Il borsino aggiornato del nuovo allenatore del Delfino
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Ancora una decina di giorni, poi il Delfino 2026-27 inizierà a vedere la luce. Il presidente Daniele Sebastiani si è preso tutto il mese di maggio per riflettere ed attendere eventuali sviluppi in seno alla società, ma è ovvio che anche in questi giorni si ragiona sul futuro di una squadra che proverà subito a lasciare le sabbie mobili della Lega Pro. E in settimana è in programma un incontro con mister Giorgio Gorgone per capire se ci siano o meno i presupposti per continuare insieme. Diciamolo subito: una permanenza del tecnico, comunque non ancora da escludere totalmente, appare assai difficile, più per motivi di opportunità che per i sondaggi che alcuni club cadetti (Carrarese, Entella e Padova) hanno già portato al suo indirizzo. Il management biancazzurro ha apprezzato il lavoro di Gorgone, ma ripartire dal tecnico retrocesso, in tandem con il ds dello scorso anno (un unicum nella storia del Pescara post fallimento), non sarebbe un biglietto da visita allettante per ricucire lo strappo con una tifoseria che è in piena contestazione con la società. L'incontro ci sarà e sarà schietto e sincero, ma probabilmente le parti si saluteranno e ognuna prenderà la propria strada. Quella del Delfino potrebbe portare a Guido Pagliuca, ad oggi il preferito. Il tecnico ha un ingaggio alto ed è sotto contratto con l'Empoli, che però ha altri due allenatori vincolati e sarebbe disponibile ad elargire una congrua buonuscita pur di risparmiare qualcosa, ma prima di impegnarsi con una società ambiziosa di C il diretto interessato vorrebbe valutare eventuali offerte in cadetteria. L'alternativa di spessore, nel caso si dovesse scegliere un tecnico esperto e navigato, resta Attilio Tesser, che però al momento nega ci siano stati contatti con il Pescara. Il ds Pasquale Foggia apprezza molto l'allenatore di Montebelluna, che però due anni fa, all'epoca degli approcci con il Delfino prima dell'investitura di Baldini (c'era Delli Carri come uomo mercato del club), non si è lasciato benissimo con Sebastiani e serve dunque opera di diplomazia per appianare le comunque piccole divergenze del passato. Tra gli emergenti sembra allontanarsi Ivan Tisci, nonostante sia ora ufficiale la separazione con il Pineto. Il tecnico piace a tanti club di C, Novara in testa, ma in caso di chiamata del Delfino non avrebbe dubbi e sceglierebbe i biancazzurri anche con ingaggio inferiore. Resistono le candidature di Emanuele Troise e Antonino Buscè. Il primo, originario dello stesso quartiere di Foggia, concluderà consensualmente alla naturale scadenza del contratto, il prossimo 30 giugno, il rapporto con il Lumezzane, club di cui ha scritto quest'anno una pagina di storia, insieme al vice Domenico Di Cecco, abruzzese di Fara San Martino, che lo seguirà nella nuova avventura. Il secondo, che si conosce da sempre con il ds pescarese (hanno giocato anche insieme ad Empoli), non resterà a Cosenza e piace per la capacità di adattare le sue idee alla rosa a disposizione e non viceversa. Nelle ultime ore sono spuntate voci anche su Roberto Venturato del Livorno, non confermate, e alcuni intermediari hanno proposto Cristiano Lucarelli, che però non interessa al pari dell'ex Vincenzo Cangelosi. Intanto in settimana il presidente Daniele Sebastiani si vedrà anche con Luciano Campitelli per verificare se l'imprenditore di Canzano possa rilevare una quota azionaria del club, entrando così a pieno titolo nella compagine societaria, e non limitarsi ad una sponsorizzazione come avvenuto negli ultimi anni. L'ex patron del Teramo nelle scorse settimane è stato in trattative per rilevare la Maceratese, ma non è stato trovato l'accordo con il presidente Alberto Crocioni.

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