Prima squadra

Guccione:" Ho accettato con grande entusiasmo. Su obiettivi e ruolo.."

Il nuovo play del Delfino si presenta

26.07.2026 00:01

A CURA DI MATTEO SBORGIA 

Estro, fantasia, esperienza e geometrie. Quello di Filippo Guccione è stato il colpo a sorpresa piazzato nei giorni scorsi scorsi dal ds biancazzurro Pasquale Foggia. L'ex play dell'Arezzo(con cui ha vinto il campionato) è stato di fato preso per surrogare Gaston Brugman passato al Modena. Il classe 1992 ha firmato un biennale con il Delfino. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.

“Come si vince un campionato? Da squadra. E’ stata un’annata difficile quella nostra come è difficile la serie C. Qui già ho visto la voglia di mettersi a disposizione del gruppo per provare a raggiungere l’obiettivo. La mia metamorfosi tecnico è nata un anno e mezzo fa. Proprio contro Buscè a Rimini. In quella settimana Bucchi mercoledì mi disse che voleva provarmi play. Da quel momento non ho più cambiato. Mi piace il ruolo, mi permette di toccare tanti palloni. Prima facevo l’esterno, sono due ruoli diversi. Ho accettato con grande entusiasmo. Si corre in modo diverso da play, meno strappi e più mentalità difensiva. Io volevo avvicinarmi a casa. Con Pescara mi sono allontanato e questo basta per spiegare l’importanza di Pescara. Non c’era da riflettere più di tanto quando mi è arrivata la chiamata. Voglio trasmettere il mio entusiasmo a tutti i miei compagni. Porto tanta umiltà, voi lo sapete bene ricordando i play off vinti. La C si vince con umiltà e gli obiettivi ben chiari in testa. E Buscè ci ha proprio detto di voler creare subito un gruppo. In un campionato ci saranno momento delicati, serve il gruppo. Brugman? Enorme rispetto per Gaston. Sono stato un pò travolto dagli eventi. Quando lui è andato via, si è fatto tutto alle 48 ore. Un giocatore che ha ispirato la mia metamorfosi? Chalanoglu. Era un giocatore offensivo, poi è diventato un play. I gol da calcio d’angolo? Avevamo uno schema per una giocata sul primo palo. Poi la palla non l’ha toccata nessuno ed è andata dentro. Di questo gruppo ne conosco tanti. Pellacani abita vicino casa e ci conosciamo da tempo. L’obiettivo? Sono scaramantico non lo dico. Mi auguro di avere tanti tifosi allo stadio…”

(TRASCRIZIONE RETE 8)

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