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Interesse del Gruppo rappresentato da Ferrero confermato, ma...

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22.06.2026 07:01

Non è proprio una boutade, come qualcuno ha inizialmente pensato. La pista Massimo Ferrero per il Pescara assume di giorno in giorno sempre più consistenza, anche se in realtà non ancora si reperiscono riscontri forti e dettagli concreti sul piano d'azione della cordata rappresentata dal cosiddetto “Viperetta”. Insomma, benchè alcune indiscrezioni parlano addirittura di oggi come della giornata della prima offerta formale del gruppo che ha l'ex numero 1 della Sampdoria come referente, siamo ancora probabilmente al tempo delle schermaglie e dei primi abboccamenti. L'interesse dell'istrionico personaggio romano e delle persone da lui rappresentate per il Delfino, però, è reale, concreto e confermato. Il presidente Daniele Sebastiani e Massimo Ferrero si conoscono da tempo e di certo non hanno bisogno di intermediari per parlarsi e non daranno vita ai classici giochi che in genere fanno da antipasto ad una trattativa complessa come quella della vendita di una società di calcio. Ferrero da anni è amico di Sebastiani tanto che il 30 novembre 2017 fu tra gli ospiti speciali, insieme a Giovanni Malagò ed Andrea Abodi, all'epoca rispettivamente presidente del Coni e presidente dell’Istituto del Credito Sportivo, della presentazione al padiglione espositivo della Camera di Commercio di “Pescara Arena”, l'avveniristico stadio cittadino, presentato in pompa magna, che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2022. Dunque, basterà una semplice telefonata per sedersi davanti ad un tavolo e impostare la trattativa se davvero si volesse provare ad andare fino in fondo. Sebastiani aveva fissato al 31 maggio la scadenza per ricevere eventuali offerte per rilevare le quote della società, ma era chiaro che la deadline non fosse tassativa ma propedeutica alla programmazione della stagione agonistica 2026-27 (ed in effetti, trascorso invano il termine, il Pescara ha iniziato le grandi manovre bloccando Antonio Buscè come tecnico). Sebastiani nel frattempo ha portato avanti i contatti con altri interlocutori (investitori qatarioti e altri italiani vicini a Briatore) per situazioni suscettibili di sviluppi ma con tempistiche più lunghe, prima che Massimo Ferrero uscisse allo scoperto in rappresentanza di imprenditori stranieri ed italiani. Sebastiani anche nei giorni scorsi ha confermato che il Pescara è una società in vendita, che ascolterà chiunque abbia una proposta seria da formulare e che è sua intenzione cedere la società per chiudere un capitolo che lo vede in campo in varie vesti dal 2009. Ovviamente ci sarà anche da sentire il parere dell'altro socio di maggioranza, Marco Verratti, che insieme al presidente e legale rappresentante ha costituito la Delfino Capital S.r.l., società acquirente, con cessione perfezionatasi il 2 giugno 2025, dell’83,789% del capitale della Delfino Pescara 1936 S.p.A. (il Gufetto di Manoppello è socio al 51% della MJ Investments S.A., socia al 50% della Delfino Capital, e, pertanto, esercente un potere di controllo indiretto del 21,37% sul capitale del club biancazzurro). Sebastiani nel corso degli anni e ogni volta che qualche possibile acquirente si è avvicinato alla società, da Iannascoli a Navarra, ha sempre detto che per lui erano prioritarie la credibilità, la solidità e la serietà degli interlocutori e oggi ai tifosi appare strano che possa ascoltare le proposte di un gruppo che ha come frontman Ferrero, che ha guai giudiziari e che di certo con Samp e Ternana non ha lasciato segni positivi... “Non lascerò mai il Pescara in mano ad avventurieri ma solo a persone migliori di me”, ha sempre detto Sebastiani nel corso degli anni. Dunque, per lui sarà fondamentale che anche il gruppo Ferrero possa dimostrare, non ultimo alla Federazione, la solvibilità e la bontà del progetto economico e sportivo.


 


 


 


 


 


 



 

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