Prima squadra

La novità: il Pescara in C con l'FVS

Alla scoperta del Football Video Support

10.08.2026 00:01

A CURA DI MATTEO SBORGIA 

Dopo un solo anno di cadetteria il Delfino è retrocesso in C. Tra le consuetudini della terza serie, ormai categoria abiurale del Pescara, ci sono i derby con il Pineto e i campi di provincia del girone B in cui i dannunziani dovranno vendere cara la pelle. La novità assoluta è rappresentata dall'FVS (Football Video Support). Tale tecnologia è stata introdotta dalla Lega di C lo scorso campionato e dunque si tratta di un vero e proprio elemento di novità per gli adriatici di mister Antonio Buscè. Ma entriamo nel dettaglio per comprendere meglio di cosa si tratta. 

COS'E' L'FVS -  Diciamo subito che non può essere definito ‘Var a chiamata’, a differenza del Var che controlla costantemente la partita mediante figure dedicate, ubicate in un'apposita postazione denominata ‘Sala Var’ e permette subito di richiamare l'attenzione del direttore di gara, facendo così sospendere l'azione di gioco nell'immediato, mediante questo sistema si possono rivedere solo determinati episodi,  anche ma non solo al termine della stessa.  La richiesta, infatti, può avvenire a gioco fermo, oppure in una fase dello stesso: in questo caso l'arbitro deve interrompere l'azione quando il pallone si trova in una  zona definita ‘neutrale’. A prescindere dalle card, c'è di default la revisione di tutti i goal, che su ogni rete scatta in automatico da parte del 4° ufficiale di gara(che può giudicare il tutto secondo il suo metro di giudizio), se l'esito non convince, le panchine possono giocarsi la card, oppure chiamare anche l'arbitro a valutare le situazione interpretative.

IN QUALI CASI PUO' ESSERE UTILIZZATO - Il suo utilizzo è ridotto solo a quei casi che sono ritenuti fondamentali per lo svolgimento e esito della partita:

1)Validità o meno di una rete;

2)Assegnazione di un rigore;

3)Espulsione diretta;

4)Scambio di identità in caso di ammonizione o espulsione.

COME FUNZIONA - I tecnici delle due squadre in campo hanno a disposizione due card a partita( che diventano tre in caso di tempi supplementari). Ogni allenatore può richiedere la revisione di un episodio, consegnando la card al quarto uomo che a sua volta provvede a farla avere al direttore di gara. Al termine dell'azione, l'arbitro va a rivedere al monitor(posto a bordocampo) ciò che viene contestato. Se viene riconosciuto l'errore nella sua decisione, la compagine che contesta il provvedimento,  non perde l'uso della card e quindi potrà adottarla nuovamente sempre nel corso del match,  nel caso in cui il direttore di gara conferma ciò che in un primo momento avevo scelto , la card viene persa e non potrà quindi più essere utilizzata.  Per agevolarne l'uso a bordocampo è presente anche il cosiddetto 5° ufficiale. 

 

DIFFERENZE CON IL VAR -      Non si tratta, come ripetiamo, di un ‘Var a chiamata. Chi impropriamente lo definisce così, sbaglia perchè non ne coglie l’essenza. A partire dall'assenza della ‘Sala Var’, l'FVs si avvale di una sola postazione a bordocampo in cui c'è un 5° ufficiale - a sua volta un'assistente della Can Pro - che non giudica affatto le immagini, ma le fa solo scorrere sul monitor all'arbitro, quando lo stesso viene chiamato in causa per le revisioni. Cambia poi l'origine della chiamata:  non ci sono i VNO( Video Match Officials), Var e Avar e quindi il flusso della partita non viene automaticamente conreollato.

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