Di Nardo, Russo e Cicerelli i nodi del mercato pescarese
Il punto sulle trattative biancazzurre
Ecco il consueto report di mercato di Ps24 dopo un weekend con qualche piccola novità ma con nulla di eclatante realizzato:
DI NARDO -Oggi il problema in casa Pescara - ovviamente per questioni finanziarie e non tecniche - è la mancata vendita di Antonio Di Nardo che frena gli interventi nel reparto offensivo con riferimento alla punta centrale. Il bomber non è stato convocato per l'amichevole di Giulianova e sarà la stessa cosa anche per quella di Avezzano, lavora a parte in attesa di novità dal mercato. Ma offerte ufficiali concrete e importanti latitano, essenzialmente per le altissime richieste della società biancazzurra per il suo cartellino. Non esiste però alcun caso Di Nardo: è chiaro che non ha senso rischiare infortuni in questo momento della stagione e con un mercato che deve ancora entrare nelle sue fasi cruciali. Inverosimile la permanenza di Di Nardo in C.
RUSSO- Oggi doveva essere il giorno della definizione del ritorno di Flavio Russo dal Sassuolo, anche se l'ottimo precampionato che sta disputando da prima punta di movimento Andrea Ferraris e i problemi a cedere Antonio Di Nardo non rendono più urgente l'inserimento immediato di una nuova punta alle dipendenze di mister Antonio Buscè. E dunque è verosimile che i due club si diano appuntamento più in là, con il Delfino che dovrà accettare così il rischio di potenziali inserimenti di altre squadre sulla pista. L'accordo tra l'entourage di Russo e il Pescara di base c'è da giorni, resta da limare qualcosa con il Sassuolo in ordine alla suddivisione dello stipendio da circa 80mila euro.
CICERELLI - Può un gol cambiare il destino sul mercato di un giocatore? Generalmente nel mondo del calcio funziona così, ma nel caso di specie e che interessa l'uomo al quale il Pescara ha deciso di affidare l'eredità di Lorenzo Insigne certamente non andrà in questo modo. Emanuele Cicerelli del Catania, è di lui che si sta parlando, sabato sera è andato in rete su penalty nel turno preliminare di Coppa Italia a Vicenza, ma la sua presenza in campo era stata dettata da cause di forza maggiore e il gol, decisivo per portare la sfida alla lotteria dei calci di rigore, poi vinta proprio dagli etnei, non cambia di una virgola la sua situazione. I rossazzurri, orfani di tutti i nuovi acquisti arrivati in questa sessione di mercato a causa dei problemi legati alla mancata fideiussione che adesso dovrà essere presentata tassativamente oggi, sono stati costretti a convocare e a far giocare elementi fuori dal progetto della società e del tecnico Emilio Longo, incluso Cicerelli che comunque ha fornito una buonissima risposta sul campo dal punto di vista tecnico e della professionalità. Il classe 1994 (mercoledì compirà 32 anni) resta comunque in uscita e prima del match di coppa c'era stata una proficua call tra il management pescarese e l'entourage dell'ex Ternana, rappresentato dalla Sport Project di Luigi Matrecano che cura gli interessi anche del difensore pescarese Davide Bettella, per capire la volontà del ragazzo di fronte all'ipotesi biancazzurra. E sono arrivati segnali positivi, come d'altro canto anche nei contatti delle scorse settimane. Cicerelli e il suo manager, infatti, preferiscono la soluzione Pescara rispetto alle opzioni Bari, Salernitana e Reggiana. L'estroso esterno offensivo è legato all'Elefantino ancora da un anno di contratto a cifre assai alte, di certo fuori dalla portata del Delfino e pari, tra base fissa e bonus semplici da ottenere, a quasi 300mila euro netti, incidendo quindi al lordo per il doppio nelle casse del suo club, e appare evidente come per la società del presidente Ross Pelligra sia meglio concedere un incentivo all'esodo pur di risparmiare qualcosa. Cicerelli chiede un biennale da 150mila euro netti, cifra ancora un po' alta per le casse del Delfino, ma servirà prioritariamente da parte del Catania una buonuscita di almeno 50mila euro per andare a dama. La strada comunque è più che aperta e presumibilmente dopo la Coppa Italia di C si inizierà a fare davvero sul serio.

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