Rubriche

FULL METAL ZEMAN- Lescano e l’artiglio che gRAFIA

Rubrica in collaborazione con il Gruppo Zeman

14.03.2023 13:32

Secondo articolo per la novità di stagione in casa PescaraSport24, una nuova rubrica in collaborazione con il Gruppo Zeman intitolata Full Metal Zeman. I pezzi di questo appuntamento settimanale sono firmati da Giacchino Piedimonte, altro editorialista di spicco del GZ. Il titolo è: Lescano e l’artiglio che gRAFIA. Buona lettura!

Il secondo capitolo dell’opera zemaniana trova terreno fertile nella scena di Agropoli, in casa di una delle migliori difese del girone, beneficiando dell’assist di una splendida giornata di sole. Affrontare la Gelbison è tutt’altro che semplice, nonostante la classifica possa suggerire altro. Poca incisività davanti ma fase di non possesso piuttosto rognosa, creata quasi ad hoc per frapporsi ideologicamente ai ragazzi del boemo e al mattoncino di turno da piazzare nel percorso e nella ricerca identitaria appena iniziata. 
L’inizio di gara è negativo, complici anche le gambe ancora un po’ pesanti, ma il palo di De Sena dei padroni di casa funge da sveglia per i biancazzurri, che danno la sensazione di percepire la potenziale importanza della sliding door e iniziano a prendere possesso della partita e della metà campo avversaria. Il giocatore che da quel momento emerge in copertina è senza nessun dubbio Hamza Rafia. Il tunisino, ridestato invece da un cartellino giallo al 12’, inizia a giganteggiare e ad imporsi in tutte le porzioni di campo, mostrando valore indiscusso per la categoria oltre che superiorità e possibile centralità futura all’interno dello scacchiere di Zeman. 
Zdenek, sfruttando anche le diverse partite ravvicinate, traduce sul campo le sue stesse parole della conferenza prepartita. Rispettare il presente proiettandosi però già ai playoff non solo legittima e motiva il lavoro fisico di un certo livello pur non essendo ad inizio stagione, ma comporta anche la curiosità e la volontà di testare, ruotare e provare praticamente tutti gli elementi della rosa. Rispetto al match contro la Juve Stabia infatti vediamo Mesik in difesa, Crescenzi a fare le veci dello squalificato Cancellotti a destra, Rafia per Aloi, Vergani al posto di Lescano e Delle Monache sulla sx, richiamato ancora prima della fine del primo tempo per far posto a Kolaj. 
Il messaggio che il mister sussurra senza microfono sembra però essere chiaro. Sono tutti sotto esame, ma la chiave è cogliere in questo termine il reale significato di opportunità. Il messaggio che invece il mister riceve arriva in questo senso dall’artiglio di Facundo Lescano, che dopo la doppietta dell’Adriatico di una settimana fa certifica il suo status omaggiando Hernàn Crespo, avvitandosi e segnando di testa un gol dalla fattura eccezionale e dal peso fondamentale.
Buone indicazioni anche da Germinario e da Palmiero, punto fermo in quanto playmaker della squadra, all’interno di una spina dorsale composta anche da Plizzari, Brosco e presumibilmente il numero 26 argentino davanti. 
Con un punto ancora interrogativo che ha il diritto e il dovere di cuocersi per diventare finalmente esclamativo, che risponde al nome di Davide Merola. 
In attesa anche di Kraja e Mehic, il biglietto per Messina è stato acquistato con successo e con il sorriso. Gioacchino Piedimonte 

Commenti

L'amarcord: il Tita show all'Olimpico per mandare ko la Roma
Messina-Pescara, i precedenti