Prima squadra

Il futuro dei senatori biancazzurri a scadenza

Insigne a parte...

31.05.2026 08:01

La nuova settimana sarà determinante per mettere nero su bianco i rinnovi di alcuni dei senatori che al 30 giugno saranno svincolati. In attesa di assegnare la panchina al successore di Giorgio Gorgone, che nei prossimi giorni si incontrerà con Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Padova, per capire se ci sono le condizioni di convolare a nozze con i biancoscudati, in casa Pescara si pensa anche a mantenere l'ossatura della squadra, almeno nei suoi punti cardine. Il primo che sarà contattato è Gaetano Letizia, che lo scorso gennaio ha fatto un vero e proprio atto di fede rinunciando alle ghiotte offerte di Ravenna, Salernitana e Palermo pur di restare in riva all'Adriatico, anche se a scadenza e dunque senza alcuna garanzia. Il presidente Daniele Sebastiani e il ds Pasquale Foggia (a proposito di quest'ultimo, da Salerno parlano con insistenza della sua candidatura come successore di Daniele Faggiano ma al momento queste indiscrezioni non trovano conferme concrete) hanno detto sin da subito di aver apprezzato moltissimo la scelta del classe 1990 e che non ci sarebbero stati problemi per allungare il contratto di un anno, ma alle parole non sono poi seguiti i fatti. Adesso però è tempo di concretizzare e trasformare le parole in fatti e non ci dovrebbero essere grossi problemi. L'unico vero ostacolo sarebbe stata la promozione in B proprio della Salernitana, che sarebbe così tornata alla carica per dare una bella iniezione di esperienza al suo pacchetto arretrato. La conferma di Letizia implicitamente chiude le porte alla permanenza di Davide Faraoni. I due giocatori infatti sono da considerarsi alternativi, per ruolo ed età. Faraoni, arrivato a fine novembre in riva all'Adriatico e catapultato subito in campo senza praticamente aver fatto un minimo di preparazione, ha vissuto inevitabilmente sul piano fisico una stagione assai travagliata, con soli 690 minuti complessivamente disputati e distribuiti in 12 apparizioni. Sono stati tanti, però, i periodi di stop, essenzialmente per guai al polpaccio, che ne hanno minato l'esperienza dannunziana, che ha chiuso nell'ultima partita contro lo Spezia siglando il suo primo e unico gol in maglia Pescara, l'ultimo in assoluto della sciagurata stagione biancazzurra. Letizia farà da chioccia a Matteo Milan, classe 2006 che tornerà alla base dopo aver maturato esperienza nell'ultima annata agonistica con Giugliano e Sorrento. 18 le partite complessivamente disputate dal classe 2006, che si distingue per una grande prestanza fisica e buone caratteristiche di spinta sulla corsia di destra senza per questo dimenticare di svolgere puntualmente la fase difensiva. Con il coetaneo Lorenzo Berardi, che piace tantissimo al Venezia ma che resterà a Pescara in prestito anche in caso di cessione in questa finestra di mercato, sarà uno degli under di una rosa che tra i senior avrà quasi certamente ancora Gennaro Acampora. Il fedelissimo del ds Foggia nel finale di stagione è stato uno dei punti di forza del tentativo di rimonta del Pescara e si è guadagnato la fiducia di tutto l'ambiente. Quella del direttore sportivo e della società le aveva già e la proposta imminente di rinnovo non è da considerarsi un premio ma una precisa scelta di voler impostare il centrocampo che verrà anche su di lui oltre che su Valzania e su Brugman (proseguono i contatti con il papà-agente Andreas per un contratto a vita). A breve ci sarà un incontro con l'avv. Claudio Parlato, il manager che cura gli interessi del classe 1994, ma non ci dovrebbero essere difficoltà a trovare la quadra dell'accordo, nonostante un paio di club cadetti abbiano mostrato interesse per il giocatore.

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