Prima squadra

Desplanches: "Un peccato non aver centrato la salvezza, eravamo un passo da un traguardo impensabile"

"Auguro al Pescara di tornare subito in categorie che gli competono"

25.05.2026 00:01

Sebastiano Desplanches è tornato a parlare e lo ha fatto dalle colonne de a "Il Messagero". Ecco il suo pensiero: «Nel periodo in cui sono stato fuori i miei compagni hanno fatto qualcosa di grandioso, anche se purtroppo è finita male. Porterò con me per sempre l'affetto del popolo biancazzurro, a Pescara sono stato molto bene e magari un giorno tornerò. È stata dura restare fuori, ho provato a recuperare nel minor tempo possibile ma non ce l'ho fatta. Vedere i miei compagni lottare senza di me mi ha fatto soffrire, purtroppo il calcio è anche questo e bisogna accettarlo. Prima di quella partita tutti ci consideravano già retrocessi, invece c'è stata una grande reazione. E un vero peccato non aver centrato la salvezza, eravamo un passo da un traguardo impensabile. Dall'esterno non è facile giudicare, probabilmente a un certo punto c'è stato un calo fisico mentale, per risalire la classifica la squadra ha speso tante energie e ha pagato la lunga rincorsa. Quando ero in campo mi chiedevo spesso perché non riuscivamo quasi mai a difendere un risultato positivo. È accaduto molte volte, se avessimo individuato la causa avremmo risolto il problema, forse abbiamo pagato semplicemente i cali di concentrazione. Gorgone ha un forte carisma, non era facile credere nel gruppo quando le cose andavano male. Lo stimo perché è riuscito a dare un’anima a una squadra ritenuta morta da tutti. Non ha ottenuto quello che meritava. Con Vivarini ho avuto un ottimo feeling. Bravissima persona, corretta con tutti, mi è dispiaciuto quando è stato esonerato. Purtroppo quando i risultati non arrivano il capro espiatorio diventa sempre l’allenatore. Pescara mi ha dato fiducia permettendomi di mettermi in mostra, mi sono sentito protagonista. I nostri tifosi sono stati straordinari dalla prima all’ultima giornata. Portare 18mila spettatori all’Adriatico con la squadra agli ultimi posti in classifica è un qualcosa di incredibile. Auguro al Pescara di tornare subito in categorie che gli competono, lo meritano tutti. Non è finita come desideravo, però ho vissuto una bella esperienza. A breve completerò il programma di recupero e tra qualche settimana farò il punto della situazione con la società»

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