Prima squadra

Inizia l'era Buscè. Il tecnico vorrebbe avere Insigne in biancazzurro e....

La ricostruzione (foto Cosenza Calcio)

16.06.2026 07:20

Adesso non ci sono davvero più dubbi. Antonio Buscè è il nuovo allenatore del Pescara, il tecnico che raccoglie l'eredità di Giorgio Gorgone e che dovrà guidare il Delfino nella stagione 2026-27, la quinta delle ultime sei in Lega Pro. Ieri, poco prima dell'ora di pranzo, dopo un breve summit tra il presidente Daniele Sebastiani e il direttore sportivo Pasquale Foggia è arrivato il via libera definitivo e sono state sciolte tutte le riserve. Buscè, 51 anni a dicembre, è sempre stato il candidato forte e si legherà al Pescara con un contratto annuale con opzione di rinnovo in caso di promozione in serie B, l'obiettivo per nulla nascosto dell'annata agonistica entrante. Il tecnico nativo di Gragnano conosce da sempre Foggia e con il ds dannunziano ha giocato ad Empoli ad inizio carriera ma, dopo aver dato inizialmente all'amico il suo gradimento all'ipotesi pescarese, i contatti, sempre positivi, sono stati tenuti dagli agenti dell'ex centrocampista, tra le altre, di Bologna e Reggina. Nelle varie call tenute si sono sempre registrati passi avanti, fino a una pausa di riflessione quando nella stanza dei bottoni biancazzurra si sono valutate altre candidature per non lasciare nulla al caso, a partire dalla conferma di Gorgone. In realtà al management pescarese è sempre piaciuto Fabio Caserta, il cui tetto di ingaggio però è completamente fuori dai parametri del club e non ha mai rappresentato una reale opzione come tante altre circolate in questi giorni. Caserta in C può scendere solo a Catania se Pelligra dovesse davvero fare ponti d'oro per portrlo all'ombra dell'Etna, nonostante conosca benissimo la forte stima di Sebastiani per lui (ribadita anche in occasione di Pescara-Palermo 2-1, quando il tecnico era all'Adriatico prima di diventare, poco più di 7 giorni dopo, l'allenatore dell'Empoli) e sia legato da stima e amicizia a Foggia da epoca Benevento (risulta che i 2 si frequentino anche extra calcio). Buscè sin dal primo contatto ha reputato affascinante l'ipotesi Pescara, ritenuta piazza importante e di blasone, e perfetta per il suo percorso che, dopo 10 anni di giovanili ad Empoli (con vittoria del titolo nazionale Under 17 e Scudetto Primavera), lo ha visto allenare un anno in D (Vibonese) e 2 in C (Rimini con vittoria della Coppa Italia, e Cosenza). L'annuncio ufficiale, salvo via libera anticipato del Cosenza al quale Buscè è ancora legato fino al 30 giugno, arriverà in data 1 luglio. Per lui c'era anche l'opzione del ritorno a casa, ma essendo empolese di adozione (nel 2014 si candidò anche come consigliere comunale) e avendo il club poca chiarezza ancora sull'ambito del progetto sportivo e quello societario (il presidente Corsi si è dato 2 settimane per le trattative in essere), non ha mai preso in seria considerazione la possibilità degli azzurri. Da quel che filtra da ambienti vicini al tecnico, Buscè è davvero carico e avrebbe fatto già sapere a Lorenzo Insigne, tramite amicizie comuni, di non vedere l'ora di lavorare insieme (sulla conferma del fuoriclasse partenopeo resta ottimismo). 

(foto-grafica Cosenza Calcio)

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