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Nesta: "Al Pescara servono punti? Anche a noi..."

Verso la Partitissima

16.07.2020 13:41

Conferenza stampa di mister Alessandro Nesta prima della partenza per il ritiro di Pescara per la partita in programma domani sera.

Mister Nesta, in mezzo al campo le manca un uomo d’ordine. Come spiega l’involuzione di Maiello? E quando riavrà Tabanelli?

“Maiello si è fermato, dopo la lunga sosta ha fatto più fatica di altri a tornare in condizione e infatti ha avuto questo stop. Comunque stiamo cercando di recuperarlo. E’ un elemento fondamentale, ci dà qualità ed equilibrio. Tabanelli è ancora fuori, ha un problema al tendine dietro il polpaccio e speriamo di recuperare anche lui al più presto”.

Analizzata la classica che valore ha questa trasferta e che Pescara crede che troverà il suo Frosinone?

“Anche al Pescara servono punti. Le partite sono sempre di meno e i punti pesano sempre di più. Ma anche noi dobbiamo avere la forza di andare a prenderli perché ultimamente abbiamo raccolto poco a mio parere. Nell’ultima gara con la Juve Stabia il pareggio è stato giusto, magari con Empoli e le altre potevamo fare qualcosa di più. Diciamo che in questo periodo tutte le squadre fanno fatica a mantenere un organico equilibrato a causa degli infortuni. Noi ne abbiamo persi pochi ma ultimamente gli infortuni si sono concentrati sul centrocampo. E per questo siamo un po’ in difficoltà. Speriamo di recuperare tutti perché le gare ravvicinate comportano la necessità di avere un organico il più possibile al completo”.

Tante difficoltà in questa fase dopo la stop. Se le aspettava oppure pensava che la squadra potesse fare meglio?

“Ero curioso di capire come avremmo reagito. Abbiamo fatto di tutto per portare la squadra ad un certo livello di condizione ma tutti sapevamo che sarebbe stato un campionato diverso. E che le gerarchie potevano cambiare perché magari una squadra giovane riparte subito in quel frangente. E poi quando le cose vanno male, si comincia a fare il classico ‘mercato del pesce’ e si dice che questo o quel giocatore non è più buono. Ricordo che prima di questo stop eravamo la seconda miglior difesa, abbiamo fatto 6 partite senza prendere gol. Poi si tende a dimenticare tutto. Io dico che si può fare meglio. Ma analizziamo i gol presi finora: un bel po’ di rigori, qualche calcio piazzato e qualche svarione che comunque capita. Però non vedo che la difesa stia facendo male. O il Frosinone in solido stia facendo male. Abbiamo preso qualche gol per distrazione ma dopo la gara con il Chievo dove abbiamo fatto molto male, credo che la squadra abbia saputo anche reagire”.

In questi giorni ha avuto modo di parlare con il presidente? Sente ancora la fiducia della società nonostante il momento difficile?

“Col presidente parlo tutti i giorni. La Società fa giustamente le sue considerazioni. Se vinci ti tengono, se perdi ti mandano a casa. Ma non è un problema che mi pongo. Noi lavoriamo tutti i giorni, possiamo fare meglio o peggio ma sappiamo dove dobbiamo migliorare, dobbiamo far crescere qualcuno sotto il profilo individuale. Però il nostro lavoro è questo. Io leggo tutto, leggo le critiche ma questo mi scivola addosso: ho avuto tanto dalla vita, non posso abbattermi per queste cose”.

Nell’ultimo periodo abbiamo perso certezze a livello difensivo e fatichiamo a fare gol. Giocando contro una squadra orfana di Galano e con una delle peggior difese del campionato, quella di Pescara può essere la gara che restituirà consapevolezza nei propri mezzi ai suoi ragazzi in vista delle ultime partite di campionato e dei playoff?

“Io credo che la squadra debba ritrovarsi sotto il profilo individuale. Ad Empoli abbiamo tirato 18 volte senza fare gol. Crescere sotto il profilo individuale significa la crescita anche di condizione, in modo tale da essere più lucidi sotto porta. Non parlo di consapevolezza. A me non piace vendere fumo, quando gioco male lo dico e quando la squadra fa bene lo sottolineo”.

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