Prima squadra

Cosa bolle già in pentola?

Il punto

12.05.2026 07:20

Ancora venti giorni di attesa e riflessione, poi il Pescara entrerà davvero nella nuova stagione. Quella che deve essere necessariamente del rilancio e della rinascita. Il presidente Daniele Sebastiani, a caldo nell'immediato post Pescara-Spezia, ha infatti fissato fine maggio come deadline per gli ingressi di gruppi interessati a rilevare la società, ma da ciò che filtra al massimo ci sarà l'ingresso di qualche imprenditore in affiancamento all'attuale proprietà. Dagli inizi di giugno, insomma, si incomincerà a pianificare la nuova stagione, anche se qualcosa inevitabilmente già bolle in pentola: è infatti impensabile che un club resti per più settimane con le mani in mano, tanto più che rispetto allo scorso anno si ha un mese di tempo in più per ragionare e impostare il lavoro. C'è un torneo di Lega Pro da programmare, il quinto negli ultimi sei anni, e in un girone che, se confermato quello delle ultime stagioni, sarà assai impegnativo, ma almeno un primo passaggio è stato già completato: la sede del ritiro. Niente preparazione estiva tra Silvi e Montesilvano come lo scorso anno sotto un caldo afoso, dopo che era stata inopinatamente persa la sede ormai storica delle estati biancazzurrre, Palena, perchè a fine 2025 è stato siglato l'accordo con Campo di Giove di durata quinquennale. I biancazzurri dunque lavoreranno in altura nel noto centro aquilano ed è già un passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Il primo tassello che il presidente Daniele Sebastiani dovrà sistemare è quello del direttore sportivo, ma tutto porta alla conferma nel ruolo di Pasquale Foggia. Il numero uno di casa Pescara lo ha detto pubblicamente a chiare lettere, ha un rapporto di stima e fiducia che la retrocessione non ha intaccato e, tutto sommato, è rimasto soddisfatto da quanto prodotto dal dirigente partenopeo. Non c'è alcun annuncio ufficiale finora, ma si profila un altro accordo annuale. La conferma di un direttore sportivo, oltretutto non troppo gradito alla piazza, dopo una retrocessione rappresenterebbe un unicum nella storia del Pescara post fallimento: da Daniele Delli Carri 2012-13 a Luca Leone 2016-17, passando per tutti gli altri, gli uomini mercato sono sempre stati esautorati alla fine di una stagione culminata con il salto indietro di categoria. E c'è anche il precedente di Luca Matteassi, il direttore sportivo del primo anno in serie C (2021-22), che ha fallito l'obiettivo dell'immediato ritorno in B e non è stato confermato. Dunque, salvo colpi di scena si andrà avanti con Pasquale Foggia nella stanza dei bottoni e l'idea del ds è quella di provare ad allestire subito una squadra competitiva che possa dare l'assalto alla B. Chiaramente prima si dovrà cedere (impensabile mantenere in C elementi come Antonio di Nardo, autore di 14 gol stagionali, che sarà una ghiotta e totale plusvalenza per il club essendo arrivato da svincolato proprio per intuito di Foggia), poi si opererà in entrata. Ma con Foggia è più facile che alcuni big come Acampora e Letizia, solo per fare due nomi, possano restare. L'altra scelta fondamentale sarà quella del tecnico. Tutto porta a Ivan Tisci, stimatissimo da Sebastiani, al quale è molto legato, e reduce da un biennio fantastico a Pineto. Ha il DNA biancazzurro e pratica il tipo di calcio che piace in città, c'è lui in salda pole anche se in questo momento non si hanno certezze assolute e non si possono escludere altri nomi. Particolare da non trascurare: Tisci ha lavorato con Foggia a Benevento nel 2018-19 quando era collaboratore tecnico di Cristian Bucchi. Il loro rapporto nacque lì e nel corso degli anni, gli ultimi 2 in particolare, si è rinforzato molto. 

Commenti

Arriva il Giro in Abruzzo! I dettagli