Prima squadra

Masci sul Pescara: "Mi auguro che da subito si avvii una programmazione sostanziale con una visione che guardi al futuro"

Invito innanzitutto i vertici biancazzurri ad aprirsi concretamente ad eventuali acquirenti"

11.05.2026 13:46

In una lunga e interessante intervista su Il Centro, il sindaco Carlo Masci, dopo aver fortemente stigmatizzato e condannato quanto accaduto al triplice fischio di Pescara-spezia, ha parlato anche di questioni calcistiche. Ecco il botta e risposta con il giornale sul punto: 

Riguardo a questa retrocessione, qual è il suo pensiero?

«La retrocessione in serie C, a distanza di meno di un anno dalle gioie che Baldini, Plizzari, Dagasso e gli altri ci avevano regalato riportandoci in serie B, segna uno dei punti più bassi della gloriosa storia biancazzurra. È un risultato che la piazza di Pescara non meritava. La città, i tifosi e i nostri colori non lo meritano, per la storia, per la passione, per l'entusiasmo che hanno non retrocederanno mai. A questo punto occorre organizzare una squadra per risalire immediatamente in serie B, serve una seria presa di coscienza delle ragioni della crisi che sta attraversando la squadra e un deciso cambio di rotta a tutti i livelli. La Pescara Calcio non è solo una realtà imprenditoriale, è soprattutto il cuore di una città. Per questo come comunità pescarese non ci siamo mai tirati indietro quando si è trattato di aiutarla, senza clamori abbiamo sempre fatto sacrifici importanti per lo stadio, investito cifre notevolissime, nell'ordine di 500/700mila euro l'anno, perché fosse fra i migliori della categoria, contenendo al massimo le tariffe per il suo uso domenicale per non farle pesare sulla società e permetterle di competere ai massimi livelli. Ma quando poi ci si trova di fronte a questa tragedia sportiva tutti dobbiamo fare riflessioni profonde».

Lei che riflessione fa?

«Sappiamo bene che le scelte societarie non competono ai cittadini, né tantomeno al sindaco, ma tutti i soldi che la comunità spende per il bene dei colori della nostra squadra ci consentono di invitare innanzitutto i vertici biancazzurri ad aprirsi concretamente ad eventuali acquirenti, e gli imprenditori interessati e appassionati a farsi avanti senza tentennamenti per dare più forza e più solidità ai sogni di un'intera regione, perché il Pescara ha una dimensione di tifosi molto ma molto più ampia del perimetro cittadino».

Il Comune cosa può fare?

«Non ci gireremo dall'altra parte, se qualcuno ci contatterà per fare da garanti a conferma della serietà delle intenzioni di tutti o se si tratterà di mettere in campo gli sforzi amministrativi per uno stadio rinnovato o nuovo in presenza delle giuste ambizioni e di mirati progetti di crescita della squadra e della città. Mi auguro che da subito si avvii una programmazione sostanziale con una visione che guardi al futuro, con forze fresche e motivate, per un cambio di passo che produca lo slancio necessario affinché il nostro amato Delfino possa tornare a nuotare nelle acque limpide in cui merita di muoversi».

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