Prima squadra

Empoli - Pescara 4-2, le pagelle dei biancazzurri

Sconfitta pesante per il Delfino in Toscana

23.03.2026 09:03

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

SAIO, voto 6: incolpevole o quasi sui gol incassati, compie alcune parate prodigiose sugli attaccanti
empolesi. In particolare, spicca quella compiuta su Fila al 52’;
BETTELLA, voto 6,5: al 61’ sfiora il gol, colpendo il palo con un suo colpo di testa, ma al 46’ commette anche
una grave svista difensiva sulla quale rimedia Letizia;
CAPELLINI, voto 5: al 48’ un suo tiro respinto da Fulignati consentirà a Di Nardo di segnare insaccando un
bel tap-in, ma al contempo ha sul groppone due grossi errori difensivi alla base dei primi due gol empolesi.
Sia sul gol firmati da Shpendi al 9’ e da Lovato al 34’, entrambi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non è
riuscito a marcare gli avversati giusti i quali sono riusciti a sbucare dal nulla e a segnare i primi due gol;
CAGNANO, voto 6,5: molto efficace la sua sovrapposizione al 48’ su assist di Insigne, raccolto poi da Di
Nardo per il gol del momentaneo pareggio biancazzurro. Per il resto gioca una discreta partita difensiva, ma
non all’altezza delle quattro precedenti;
LETIZIA, voto 5: sarebbe stato da 7, perché per tutta la gara ha salvato la retroguardia biancazzurra da
episodi pericolosi (vedi quando rimedia sull’errore di Bettella al 46’), ma il suo sciagurato retropassaggio
verso Saio, intercettato da Fila che segna il gol del definitivo 4-2 empolese all’81’, fa scendere ampiamente
il suo voto sotto la sufficienza;
BRUGMAN, voto 6,5: come sempre realizza giocate importanti, come l’assist realizzato al 41’ in favore di Di
Nardo che accorcia le distanze per il Pescara, ma anche al 59’ sfiora egli stesso direttamente la rete con il
pallone parato da Fulignati. Eppure, stavolta, anche lui, complice la stanchezza, perde un paio di palloni
potenzialmente pericolosi, regalati all’Empoli;
VALZANIA, voto 6,5: continua la sua fase di crescita. Al 6’ ha subito una prima occasione, non tramutata in
gol. Al 48’ chiude il secondo tempo, sfiorando il gol del pareggio biancazzurro, mandando il pallone
all’esterno della porta toscana. In generale gioca una partita propositiva;
CALIGARA, voto 6,5: al 44’ realizza una buona combinazione, con Insigne e Di Nardo, con quest’ultimo che
poi si fa parare il tiro da Fulignati. Per il resto gioca un buon primo tempo, smistando in avanti bei palloni,
ma cala nella seconda frazione di gioco. Non a caso, sarà il primo ad essere rimpiazzato da Berardi;
ACAMPORA, voto 3: disastroso! Al 13’ commette un fallaccio “salendo” con i suoi tacchetti sulla caviglia di
Degli Innocenti che, tra l’altro, poco dopo sarà costretto ad uscire dal campo. L’arbitro Rapuano dapprima
lo ammonisce e poi, richiamato dal Var, si corregge espellendolo giustamente. Un’assenza che
condizionerà, inevitabilmente, tutto il resto della gara. Per di più si è trattato di un fallo inutile, commesso
al limite dell’area empolese, quindi del tutto incomprensibile. Un’ingenuità assurda per la sua grande
esperienza!
INSIGNE, voto 6,5: è sicuramente, insieme a Di Nardo, il migliore in campo ma il suo calcio d’altra categoria
non basta al Pescara per uscire indenne dal Castellani. Al 44’ realizza dapprima una buona combinazione,
con Caligara e Di Nardo, con quest’ultimo che poi si fa parare il tiro da Fulignati. Al 48’ è lui, complice la
sovrapposizione di Cagnano, a fornire l’assist vincente per la doppietta di Di Nardo che, colpendo il pallone
respinto da Fulignati dopo il primo tiro di Capellini, regala ai biancazzurri il pareggio provvisorio. Al 61’ ci
prova lui stesso, ma Fulignati si oppone efficacemente. Poi risente della stanchezza, al secondo match nel
quale ha giocato per tutti i 90 minuti;
DI NARDO, voto 8: dopo la pausa che si è preso contro l’Entella, stavolta è tornato a siglare una nuova
doppietta. Peccato che non sia bastata al Pescara per uscire indenne dal Castellani. Al 41’ accorcia le
distanze, sfruttando al meglio un passaggio filtrante di Brugman. Al 48’ firma la sua doppietta, ribattendo in
rete il pallone respinto da Fulignati dopo il primo tiro di Capellini, grazie all’assist iniziale di Insigne. Inoltre
al 44’ realizza una buona combinazione con Caligara e Insigne, ma il suo tiro viene neutralizzato da
Fulignati. Altro grande match per lui, ma peccato sia stato vanificato dai troppi errori commessi in generale
dai suoi compagni di squadra;

BERARDI (dal 68’), voto 6,5: rileva uno stanco Caligara e al 77’ si rende pericoloso con un tiro potente,
parato in due tempi da Fulignati. Per il resto si muove bene ed è sempre nel vivo dell’azione. Continua il suo
periodo di crescita;
OLZER (dal 74’), voto 5: come sempre, dall’addio di Vivarini in poi, impalpabile. Tutte azioni prevedibili e
non pericolose le sue;
GRAVILLON (dall’83’), voto 6: non fa danni, ma neanche cambia la situazione in campo. Inoltre continua a
farsi vedere anche in avanti, fuori dalla sua posizione, ma con risultati modesti;
RUSSO (dall’83’), voto 5,5: non riesce ad incidere nell’ultima parte di gara, quando si mette in evidenza più
che altro per un fallo compiuto. Continua la sua ricerca di un gol che proprio non vuole arrivare. Eppure,
sembra avere i numeri giusti;

Mister Gorgone, voto 4: stavolta ricade nei vecchi errori passati. Innanzitutto aspetta troppo per effettuare
i cambi, con il primo – Berardi al posto di Caligara - che avviene solo al 68’ mentre la squadra (la stessa che
arrivava dalla vittoria ottenuta mercoledì ospitando l’Entella) era già al limite delle energie da molto tempo
prima. E poi i cambi arrivano dopo che l’Empoli segna (Berardi entra dopo il parziale 3-2 siglato da Shpendi,
mentre Gravillon e Russo entrano dopo il 4-2 segnato da Fila in seguito all’erroraccio di Letizia), mentre
sarebbero dovuto avvenire ai primi segni di stanchezza, prevenendo errori dovuti alla stanchezza come
quello di Letizia. Infine, ancora una volta, viene da chiedersi dove sia finito Meazzi? Quest’ultimo è uno
specialista nel recuperare partite disperate nel finale, eppure non viene minimamente considerato
dall’allenatore che, evidentemente, si fida troppo della squadra che ha battuto l’Entella senza valutare il
fattore stanchezza. Errori notevoli, da parte sua, commessi dopo alcune partite impeccabili. La pausa farà bene anche a lui per riordinare le idee

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