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Delfino atteso dal Taranto di Capuano

Il focus sui pugliesi

06.04.2023 17:56

A CURA DI PIERFRANCESCO PROFILI - Questo è tutto un altro Pescara. Sotto la gestione Zeman è arrivato il terzo successo in 6 gare con la Virtus Francavilla letteralmente dominata. Sin dall’inizio della gara è stata evidente la netta superiorità dei pescaresi. Il prossimo avversario dei biancazzurri è il Taranto di Ezio Capuano, proveniente dalla sconfitta di Crotone.

GLI IONICI – Il Taranto, come detto in precedenza, proviene dalla debacle di misura contro il Crotone di Lamberto Zauli e sabato darà certamente filo da torcere al Delfino. I rossoblù occupano la 14esima posizione in classifica con 41 punti e la salvezza è sempre più vicina. Il campionato è ai titoli di coda e i pensieri sono rivolti al futuro: il club di Massimo Giove fa la conta e, in attesa di agguantare l’obiettivo permanenza, valuta le eventualità relative alla prossima stagione. Per i calciatori in scadenza o sotto contratto fino al 2024 ogni analisi verrà svolta a tempo debito, mentre quelli in prestito, al di là del loro rendimento, dovranno necessariamente far ritorno alle rispettive società. E il rammarico, in casa rossoblù, riguarda soprattutto Christian Tommasini: sette gol in stagione per un centravanti d degno livello e che, in riva allo Ionio, sta riuscendo a consacrarsi definitivamente tra i professionisti. Lo scorso anno, tra Fiorenzuola e Paganese, si rede protagonista di otto marcature, ma sei di queste, nel corso della sua esperienza in Campania, non furono sufficienti a evitare la retrocessione in D. Doppia cifra e salvezza: Tommasini, che farà rientro al Pisa a cui spetterà poi decidere il suo futuro, punta a raggiungere entrambi gli obiettivi, quello individuale e quello collettivo. Il club calabrese rende noto che l’ex di turno Luca Crecco, Diaby e Manetta proseguono nel lavoro personalizzato mentre verranno valutate giornalmente le condizioni di Antonio Ferrara, tenuto a riposo precauzionale nel recente match di Crotone, inoltre sarà out per squalifica il centrocampista Rossetti. I rossoblù schiereranno con molta probabilità un 3-5-2: davanti, l’ex Padova Bifulco rinforzo del mercato di gennaio e il già citato Tommasini a segno all’Adriatico nella gara di andata terminata 2-0 per i pugliesi. La sfida andrà in scena sabato 8 aprile alle ore 14:30 presso lo Stadio Erasmo Iacovone.

I PRECEDENTI – Aspettando la sfida di sabato pomeriggio, possiamo elencare diversi confronti tra le due squadre avvenuti in terra pugliese: Taranto-Pescara 1-0 dell’8 marzo 1987 con il gol del tollese Silvio Paolucci; Taranto-Pescara 2-1 del 7 giugno 1992 con i gol rossoblù di Marino e Lorenzo e quello pescarese di Martorella, centrocampista nato proprio in riva all’Adriatico; Taranto-Pescara 0-4 del 13 aprile 2003 con tripletta di Biancone e rete di Apa; Taranto-Pescara 0-1 del 21 marzo 2010 terminata con il gol vittoria di Massimo Ganci.

ZEMAN CONTRO IL TARANTO - Zdeněk Zeman può vantare una carriera lunghissima, e sabato sfiderà il Taranto per l'undicesima volta. Il primo scontro risale al 15 dicembre del 1985, in serie C1: Zeman allenava il Licata, che in nel corso di quei 10 anni ebbe il suo stato di grazia, giungendo anche in cadetteria. Le strade tra gli ionici e il tecnico ex Roma si incrociano nuovamente nella stagione 1988-89, quando allenava il Messina di Totò Schillaci. Dopo di allora sei sfide sulla panchina del Foggia, dal principio di Zemanlandia fino alla scorsa stagione, ultima esperienza con i satanelli. Il bilancio favorisce il boemo: 3 vittorie per il Taranto, 4 per il trainer di Praga. 3 i pareggi, tutti nelle ultime tre sfide.

IL GOL DI BRUNETTI DA 75M – La sfida tra Pescara e Taranto rimanda indietro con la memoria fino al 12 gennaio 1992, quell’anno gli abruzzesi allenati da mister Galeone e guidati da gente come Camplone, Righetti, Allegri e Massara furono promossi in Serie A mentre il Taranto si salvò con lo spareggio di Ascoli contro la Casertana. Quella domenica presso lo Stadio Adriatico la squadra pugliese si rese protagonista di una buona prestazione e al 77′ Luca Brunetti, capitano della compagine ionica, prese palla davanti l’area di rigore da lui presidiata e fece partire una conclusione che dopo ben 75 metri si insaccò nella porta abruzzese dell’incredulo portiere avversario Torresin. L’euforia per quell’incredibile rete durò poco perché qualche minuto dopo il Delfino mise a segno il pari su rigore per siglare l’1-1 finale.

STATISTICHE – Gli ionici trovano pochissimo la via del gol, con 23 reti possiedono il peggior attacco del Girone C. Con 36 gol subiti, dei quali solo 11 in casa, la squadra del trainer salernitano vanta la quinta migliore difesa del girone. Meglio hanno fatto Catanzaro, Gelbison, Picerno e Crotone. Nel girone di ritorno 15 punti in 16 incontri. Appena 4 gol realizzati e soltanto 8 subiti. Ben 9 volte il Taranto ha pareggiato 0-0. In casa, gestione Capuano, gli ionici hanno conquistato 30 punti con solo due sconfitte contro Picerno e Giugliano. Il Taranto è a +5 sulla zona play out. Ezio Capuano è tornato sulla panchina ionica a distanza di 21 anni; la prima esperienza, stagione 2001-02, durò solamente 4 giornate. La sfida d’andata vide gli ionici vittoriosi, meritatamente, per ben 2-0 sul Delfino.

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