La stagione degli allenatori abruzzesi: i top e i flop
Da Il Messaggero
FONTE IL MESSAGGERO ED. ABRUZZO Alti e bassi nella stagione 2025-26 degli allenatori abruzzesi. In Serie A solo applausi per Fabio Grosso ed Eusebio Di Francesco. L’eroe dei Mondiali 2006 si è definitivamente consacrato nell’élite del calcio italiano centrando senza problemi la salvezza con il Sassuolo e completando l’ottimo lavoro svolto nella passata stagione. Nel 2024-25 Grosso ha conquistato la promozione in A con 5 giornate di anticipo e quest’anno si è ripetuto mettendo al sicuro la categoria di nuovo a 5 partite dal termine del campionato. Tra l’altro anche nel 2022-23 il tecnico aveva compiuto l’impresa vincendo il campionato di B con il Frosinone. Il 48enne pescarese è legato al Sassuolo fino al 2027, l’ad neroverde Giovanni Carnevali gli ha proposto il prolungamento del contratto, ma il futuro dell’allenatore è incerto. Su Grosso, infatti, si registra il forte interesse della Fiorentina che lo avrebbe scelto per sostituire Paolo Vanoli. Sullo sfondo c’è anche il corteggiamento del Bologna che si separerà da Vincenzo Italiano, vicino al Napoli. L’altro protagonista è Eusebio Di Francesco, principale artefice della salvezza del Lecce, traguardo tagliato all’ultima curva grazie alla vittoria casalinga contro il Genoa. Un risultato meritato che rilancia il 56enne pescarese a pieno titolo dopo due retrocessioni di fila. Nel 2023-24, quando allenava il Frosinone, Eusebio venne beffato all’ultima giornata perdendo in casa contro l’Udinese, una diretta concorrente, invece l’anno scorso non centrò la difficile impresa di salvare il Venezia. Obiettivo raggiunto, invece, dal giuliese Marco Giampaolo con il Lecce, il club che nell’estate del 2025 scelse al suo posto proprio Di Francesco. Quest’anno il derby tra abruzzesi ha decretato la rivincita di Eusebio nei confronti di Marco, retrocesso in B con la Cremonese. Positiva l’avventura di Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino. Dal giorno del suo arrivo il 50enne pescarese ha alzato di parecchio la media punti della squadra collezionando 18 punti in 12 gare. Se i granata avessero avuto un rendimento simile dall’inizio della stagione sarebbero arrivati a 2 punti dal settimo posto (dove si è piazzata l’Atalanta) e dalla qualificazione in Conference League. In Serie B le principali delusioni per gli allenatori abruzzesi. Luca D’Angelo, dopo aver sfiorato la A un anno fa con lo Spezia, sconfitto in finale play off dalla Cremonese, è precipitato in C con i liguri. Stessa sorte del Delfino, inizialmente guidato da Vincenzo Vivarini. Per quest’ultimo annata da dimenticare a causa degli esoneri di Pescara e Bari. In C, invcee, bilancio convincente per i tecnici della nostra regione. Il pescarese Francesco Tomei, salvo cataclismi, dopo la roboante vittoria del suo Ascoli nell’andata della semifinale play off contro il Catania (4-0) si giocherà la B contro una tra Brescia e Salernitana. Il marsicano Luciano Zauri ha salutato il Campobasso al termine di un campionato molto soddisfacente, chiuso al quarto posto. Buona stagione pure per Fabio Prosperi, che ha condotto la Cavese alla salvezza, e per Federico Giampaolo, vice allenatore del Casarano, sconfitto ai quarti dal Brescia. Infine, in D, separazione consensuale tra Massimo Oddo e il Milan Futuro. Concluso il torneo in quarta posizione e l’uscita dai play off con il Chievo, il tecnico ha comunicato alla società l’intenzione di voler allenare in una categoria superiore. Infine Ivan Tisci e Ledian Memushaj, entrambi ex biancazzurri e pescaresi d’adozione. Il primo ha terminato l’esperienza positiva con il Pineto e attende nuove proposte (su Tisci ci sarebbe il Campobasso), mentre Memsuahj dopo il buon campionato disputato alla guida del Leon approderà in C per allenare il Team Altamura. (Da Il Messaggero, articolo di G. Tontodonati)

Commenti