Nuovo allenatore Pescara, la scelta può slittare: ecco perchè e i candidati
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La deadline fissata dal presidente Daniele Sebastiani sta per scadere, ma probabilmente i tempi per designare il nuovo allenatore del Pescara si allungheranno. Nell'immediato post retrocessione il numero uno di casa Delfino aveva detto di volersi prendere tutto il mese di maggio per valutare eventuali sviluppi in seno alla società per poi procedere ad iscrizione e programmazione della nuova stagione sportiva, ma con ogni probabilità il nuovo tecnico del Pescara non sarà contrattualizzato prima di metà giugno. Sebastiani, infatti, vuole attendere l'esito della finale playoff di C tra Ascoli e Union Brescia, perchè in cima alla sua lista c'è il trainer piceno Francesco Tomei. Pescarese classe 1972, è stato vice allenatore del Delfino in epoca Eusebio Di Francesco per due stagioni, quella della promozione in B nella storica finale contro il Verona e la successiva in cadetteria, e fu proprio Sebastiani, all'epoca amministratore delegato del club, a spingere per la promozione del tandem Di Francesco-Tomei dalla formazione Berretti alla prima squadra al posto di Cuccureddu. La stima, insomma, risale a 16 anni fa e nel frattempo Tomei ha maturato vasta esperienza, prima come secondo di Di Francesco a Lecce, Sassuolo, Roma e Verona e poi da capo allenatore a Monopoli, Picerno e appunto Ascoli. Dall'esito della doppia finale (return match il 7 giugno alle ore 18) si capirà il destino del tecnico: con il Picchio in B è probabilissima la conferma in terra picena, in caso contrario è quasi scontata una separazione. E a Tomei non dispiacerebbe affatto misurarsi nella sua città e provare ad essere un propheta in patria: chiaramente tra le tante offerte sul suo tavolo quella pescarese avrebbe l'assoluta priorità. Nel frattempo, però, il direttore sportivo Pasquale Foggia sta tenendo in caldo anche altre alternative. C'è già stato un colloquio positivo con Antonio Buscè, reduce da un ottimo biennio in Lega Pro tra Rimini, dove ha vinto anche la Coppa Italia di categoria, e Cosenza. Ad inizio settimana c'è stata una chiacchierata esplorativa informale che è stata ritenuta da persone vicine al trainer “costruttiva”. L'allenatore è molto appetito in C ma Pescara, al di là di un rapporto personale stretto con Foggia, è piazza importante ed ambiziosa ed è in cima alla lista di gradimento del classe 1975 di Gragnano. Contatti preliminari positivi anche con Matteo Andreoletti, il più giovane del lotto ma che vanta già una promozione in B alla guida del Padova, club al quale è ancora legato fino al 2028 (ma liberarsi non sarebbe un problema, essendo comune interesse delle parti svincolarsi dal legame). Piace anche all'Inter Under 23 in vista della possibile successione di Stefano Vecchi, tentato da un'avventura in una società che punta al salto di categoria (c'è stata qualche voce anche in chiave Delfino), e la situazione è in evoluzione. Resiste anche la candidatura di Emanuele Troise, nella stagione appena conclusa subentrato a Massimo Paci dopo 4 partite alla guida del Lumezzane che ha portato al settimo posto finale. Nei playoff il team lombardo è stato eliminato al secondo turno di girone dal Cittadella, ma l'annata è stata di segno positivo e tra gli outsiders Troise è nome da tenere in considerazione, mentre sono quasi del tutto scemate le possibilità di vedere Ivan Tisci sulla panchina biancazzurra. Qualche voce su Francesco Baldini, due anni fa già accostato al Delfino, che dovrebbe lasciare il Torino Primavera dove ha allenato Zeppieri (destinato a rientrare dopo il prestito). In ogni caso sembra che non si voglia optare per un tecnico esperto e navigato: al momento non risultano contatti con Attilio Tesser e Domenico Toscano, che ha appena salutato Catania dopo essere stato eliminato in semifinale playoff dall'Ascoli di Tomei. Quest'ultimo è l'unico tecnico nella storia del calcio italiano ad aver vinto cinque campionati di C. Il Centro ha parlato di Devis Mangia: noi non abbiamo riscontri.

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