Valzania a PS24:"Abbiamo buttato noi la salvezza. Su Padova e Insigne...."
L'intervista ESCLUSIVA
A CURA DI MATTEO SBORGIA
36 presenze, una rete e 4 assist, questo il rendimento complessivo di Luca Valzania con la maglia del Pescara nell'ultima stagione che ha visto il Delfino retrocedere in C. Ricordiamo che il centrocampista biancazzurro è tornato in riva all'Adriatico(dopo la prima parentesi in Abruzzo del 2017-2018) il 30 agosto 2024 firmando con il sodalizio dannunziano un triennale. Dopo aver ottenuto la promozione in cadetteria con Baldini è tornato a giocarsi le sue carte in B con la compagine biancazzurra. Noi di Pescrasport24, al fine di fare il punto sul recente passato, presente e futuro prossimo lo abbiamo intervistato in ESCLUSIVA.
Dopo una rincorsa entusiasmante partita a metà febbraio, resa possibile grazie soprattutto agli arrivi del mercato invernale che hanno di fatto ribaltato la situazione, il Pescara è retrocesso: è più forte la delusione, il rimpianto o il rammarico e perchè?
“Direi rammarico e delusione per una salvezza che abbiamo buttato noi. Eravamo a un passo dai playout, nostro obiettivo da gennaio in poi, dopo una prima parte di stagione molto complicata. Stavamo facendo una rincorsa stupenda mediante cui avevamo ricreato anche l'entusiasmo. L'epilogo amaro che c'è stato alla fine credo che aumenti solo la delusione e il rammarico..”
La partita di Padova è stata indubbiamente la nota più dolente della stagione. Da giocatore esperto e uomo di calcio, a mente fredda, si è dato una spiegazione circa l'episodio del rigore?
“A mio parere da una parte penso che si sia detto e creato più di quanto è successo davvero. Chiaramente è normale che con il senno del poi tutti ci saremmo comportati in maniera diversa: magari andando da Russo per dirgli di non battere il rigore. Lorenzo stesso ha detto che lo avrebbe battuto 1000 volte. Però è andata così, purtroppo. Ci tengo a dire che il gruppo è sempre stato unito e si è arrivati a quella decisione con il benestare di tutti in maniera assolutamente univoca. Dispiace che sia finita così e fa male, ma credo che anche gli episodi ci abbiano praticamente quasi sempre voltato le spalle..”
Come si riparte dopo una retrocessione del genere, quanta voglia avete di farlo e lei se la sente di promettere che resterà sicuramente a Pescara per riportare il Delfino in cadetteria fin da subito?
“Tornare in B al primo colpo non è mai facile. Anche perchè come normalmente accade, dopo una retrocessione, ci sono scorie che devono essere smaltite. Per provarci nell'immediato a mio avviso va tenuto lo zoccolo duro che tanto bene ha fatto nella seconda parte di stagione. Ripartite in questa maniera vorrebbe dire voler essere protagonisti. Confermare un certo tipo di giocatori può dare entusiasmo, slancio, fiducia e certezze. L'episodio di Padova ha messo in luce qualcosa di non vero: il nostro è sempre stato un gruppo coeso e di valore. Dispiace che all'esterno sia sia percepito qualcosa di diverso. Io ho ancora un anno di contratto, qui sto bene ma non ho avuto alcun tipo di contatto con la società. Non mi spaventa affatto rimanere in C per tentare fin da subito di ritornare in cadetteria. Sono a disposizione, ma chiaramente deve esserci un progetto importante in cui a me sia data la giusta rilevanza. Voglio sentirmi importante per questa squadra e questo club a cui sono molto legato..”
La società biancazzurra ha appena rinnovato il contratto di Letizia e ora vorrebbe farlo anche con Bettella, Acampora, Brugman e Insigne: cosa possono dare questi giocatori in Lega Pro, e soprattutto, secondo il suo parere Lorenzo il Magnifico alla fine rimarrà in riva all'Adriatico?
“La conferma di questi giocatori secondo me è la chiave per ripartire e cercare di vincere subito il campionato di Lega Pro. Si tratta, e non lo scopro certo io, di elementi importanti che sono in grado di darti quel qualcosa in più al livello di presenza in campo e di esperienza, elementi fondamentali per provare a trionfare subito. Se la società vuole fare questo è sulla strada giusta a mio parere. Lorenzo Insigne non lo scopro di certo io: ragazzo splendido, giocatore fantastico. La sua permanenza sarebbe fondamentale sotto tantissimi punti di vista. Mi auguro che resti, ma credo che la sua conferma sia francamente più difficile rispetto alle altre…"
Lei nell'estate 2024 è tornato a Pescara, facendo di fatto una scelta che possiamo definire di vita. Quali sono gli aspetti da non sbagliare per vincere un campionato, come successe al Pescara di Silvio Baldini di cui Luca Valzania è stato uno dei protagonisti?
“Parto da un presupposto: vincere un campionato di C non è mai scontato o facile. Ci sono molte insidie. Io due fa anni sono tornato per farlo e ci siamo riusciti. Bisogna calarsi fin da subito nella categoria, essere pronti a battagliare ogni domenica con l'obiettivo di vincere tutte le partite. E' basilare anche poi comprendere che i contesti sono completamente opposti rispetto alla cadetteria: per campi, stadi e bacini di utenza. A prescindere da questo serve fame, grinta e voglia perenne di arrivare sempre ai tre punti. Se ci sono queste componenti giungere alla vittoria non è assolutamente impossibile…"

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