Prima squadra

6 Finali da vincere per poter sperare

Ma il Pescara non è padrone del suo destino

17.03.2022 00:01

Adesso restano le proverbiali 6 finali per il Pescara per poter sperare di conquistare il terzo posto. Sei partite, 18 punti ancora a disposizione e 540 minuti da non sbagliare per la truppa di Auteri. Archiviato lo scontro diretto con il Cesena, i biancazzurri da qui a fine torneo avranno 3 gare nello stadio amico e 3 trasferte per provare a recuperare il gap e mettere la freccia sui bianconeri e sulla Virtus Entella, il terzo incomodo nella corsa al gradino più basso del podio della regular season dietro l'imprendibile tandem Modena-Reggiana. Arrivare terzi nel girone di appartenenza, infatti, consentirebbe al Delfino di evitare i primi due turni dei playoff, quelli che coinvolgono le squadre del proprio raggruppamento e che mettono in palio la qualificazione in gara secca.

 In pratica, con il terzo posto in tasca il Pescara entrerebbe in scena dal terzo turno, il primo dei cosiddetti “playoff nazionali”. Ed avere tempo per lavorare e prepararsi fisicamente e mentalmente al rush finale potrebbe fare tutta la differenza nel mondo in quello che si annuncia come un mini ma intensissimo torneo, dove i valori tecnici tendono ad appiattirsi. Anche la migliore quarta classificata dei tre gironi salterà i primi turni degli spareggi promozione: ecco perché in questa fase, come ha sottolineato mister Gaetano Auteri non più tardi di qualche giorno fa, ogni partita può essere decisiva. Il calendario dei biancazzurri sulla carta non è semplicissimo, ma nemmeno impossibile. 

Sperare nel filotto si può, anche se le insidie non mancano proprio a partire dal derby d'Abruzzo in programma sabato a Teramo, forse l'ostacolo peggiore nel cammino di bomber Ferrari e company. All'andata finì in parità (1-1) ma è in Coppa Italia, proprio al Bonolis, che il Delfino ha dovuto ingoiare il boccone più amaro della stagione: l'eliminazione dalla competizione firmata da Viero ad inizio novembre. Il Pescara all'epoca era in piena involuzione e si presentò al Bonolis, scortato da 341 tifosi, con una formazione rivoluzionata con Radaelli tra i pali, ad esempio, Valdifiori, al debutto assoluto in stagione, in cabina di regia e con Marilungo perno del tridente. Sabato sarà un'altra storia, ma il destino del Pescara non dipende solo da se stesso. Un occhio andrà dato anche a Cesena ed Entella, con i primi che lunedì avranno il delicatissimo posticipo con la Reggiana ed i secondi chiamati ad affrontare il Grosseto fuori casa. Nel prossimo turno, insomma, le 3 contendenti al terzo posto si giocheranno una bella fetta di stagione. 

Dunque, adesso è fondamentale correre e dare vita ad una marcia quasi trionfale nelle restanti 6 sfide: 3 lontano da casa contro Teramo, Lucchese e Pistoiese, e altrettante in casa con Pontedera, Grosseto e, sabato 23 aprile, l’ultima della stagione regolare con l’Imolese.

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