Prima squadra

L'importanza di arrivare terzi per poter sperare di essere poi veri protagonisti

La formula dei playoff di C è assai complicata

08.03.2022 00:01

Centrare un piazzamento interessante, possibilmente il terzo del girone a fine regular season, è determinante in casa Pescara per poter sperare negli infiniti playoff di C di ambire al salto di categoria. La formula degli spareggi promozione della terza serie, infatti, è assai intricata e ritrovarsi nella cosiddetta griglia in una posizione immediatamente a ridosso delle seconde (o terze) dei raggruppamenti potrebbe fare tutta la differenza del mondo, anche se poi i playoff sono sempre un terno al lotto e saranno altresì determinanti sia lo stato fisico sia quello mentale della truppa. 
Il regolamento play off. I primi due posti del girone B sono assegnati, una tra Modena e Reggiana festeggerà la B, mentre la corsa al terzo posto rimane aperta. Il Delfino se la gioca col Cesena,che deve ancora arrivare all'Adriatico per la seconda gara di stagione, e con l’Entella, se non si vuole considerare nel lotto anche l'Ancona Matelica che però nel doppio confronto di regular season coi biancazzurri è l'unica big che paga dazio. Chiudere il campionato in terza posizione eviterebbe al Delfino i primi due turni dei play off, quelli che coinvolgono le squadre del proprio girone. In pratica, il Pescara entrerebbe in scena dal terzo turno, il primo dei cosiddetti “play off nazionali”. Stesso discorso vale per la migliore quarta dei tre gironi: ecco perché in questa fase, come ha sottolineato Auteri, ogni partita può essere decisiva. Nella lotta per la migliore quarta c'è in lizza il Renate (girone A,), l'Entella e l'Avellino (girone C) degli ex Scognamiglio e Maniero. Se la formazione di Auteri si piazzasse terza o migliore quarta debutterebbe l’8 maggio (ritorno il 12) nel 1° turno nazionale dei play off (ottavi di finale) e qualora vincesse scenderebbe in campo il 17 e 21 nel secondo turno (quarti di finale). A quel punto, in caso di successo si aprirebbero le porte della Final Four con le semifinali in programma il 25 e il 29 maggio e la finalissima il 5 (andata) e il 12 giugno. 

Il calendario. Dunque, dopo la sfida col Siena è fondamentale correre e dare vita ad una marcia quasi trionfale nelle restanti otto sfide: quattro in trasferta, contro Olbia, Teramo, Lucchese e Pistoiese, e altrettante in casa con Cesena, Pontedera, Grosseto e, sabato 23 aprile, l’ultima della stagione regolare con l’Imolese. 

 

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