Prima squadra

Sempre peggio....

Delfino in caduta libera. O quasi

15.11.2021 00:01

Sempre peggio: appare paradossale dirlo dopo un pareggio che segue ad una sconfitta, con pochi gol incassati nelle ultime uscite dopo che in avvio di stagione serviva quasi il pallottoliere (pur segnando di più degli avversari) per contare i gol al passivo. Eppure è proprio così per un Pescara in netta, costante e progressiva involuzione. Lo diciamo da un po' e anche la partita col Teramo, quella da vincere assolutamente per rilanciarsi nonostante una vetta ormai lontanissima, ha confermato la caduta libera di una squadra che si è smarrita nel corso delle giornate. Lo smalto atletico e le qualità tecniche, soprattutto offensive, di inizio anno sono ormai solo un ricordo. Pallido, oltretutto.

“Auteri non rischia assolutamente”, le parole del presidente Sebastiani nel post gara che ha puntato il dito su atteggiamento dei giocatori, soprattutto dei subentranti, e su alcune decisioni arbitrali, pur continuando a sostenere che la squadra ha valori tecnici importanti; “Chiedo scusa a tutti, mi assumo le responsabilità essendo la guida di questo gruppo”, ha invece detto il tecnico con lucidità e apprezzabile sincerità. E' del tutto evidente che una visione esclude l'altra. E non c'è bisogno di aggiungere altro. Il momento che si sta vivendo è figlio degli errori estivi della società e di quelli  autunnali del tecnico. La somma ha confezionato il pasticcio che il popolo pescarese sta assaporando amaramente di giornata in giornata. E bisogna porre immediatamente rimedio. Ma per davvero.

Nelle ultime 10 partite, infatti, il Delfino ha vinto solo 2 gare. Poco, anzi pochissimo. E offre prestazioni non all'altezza. Prima si segnava tanto e si subiva quasi altrettanto, adesso si segna poco e si subisce poco ma reti decisive ai fini del risultato, che nel calcio resta l'unica medicina idonea per un “malato”. Prima si parlava di “Zona Pescara” per la ripetitività di gol decisivi segnati nel finale, ora la tendenza si è invertita con reti subite sul fotofinish o quasi a penalizzare il rendimento in termini di punti conquistati. Gli esterni d'attacco non sono il valore aggiunto che ogni squadra di Auteri ha sempre avuto: Clemenza era partito benissimo ma poi è stato via via accantonato e ha perso fiducia e smalto; Galano e D'Ursi, che dovrebbero essere tra i top players della categoria, sono invece normal players. Talmente normali da cadere nell'anonimato fino ad essere talvolta controproducenti. E Rauti, sballottato tra centro e fascia, non ha mai lasciato il segno. 

La rosa restiamo conviti che sia di buon livello, anche se assemblata ed assortita assai male. A gennaio bisognerà intervenire, ma a gennaio bisogna pur arrivarci in condizioni tali da poter poi nella seconda parte di campionato avere la chance di rientrare davvero nella lotta se non per il primo posto almeno per il secondo…. E di questo passo non sarà così. Proprio no

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