Volatone salvezza risolto al fotonish? Ecco di cosa si deve tener conto
Classifica avulsa, scontri diretti, statoistiche reti e discatto tra 17a e 16a
Ritorno al lavoro per preparare il rush finale, quando sarà determinante vincere più partite possibili e specialmente gli scontri diretti. Il Pescara ha una decina di giorni per recuperare più giocatori possibili, fare il pieno di benzina nelle gambe e smaltire le tossine in vista del volatone finale di regular season, per il quale parte in ultima posizione ma con concrete possibilità di scalare le gerarchie, complici un calendario sulla carta favorevole, uno stato complessivo di forma atletica e mentale rispetto a molte delle altre contendenti e a statistiche in netto miglioramento da un mese a questa parte. E c'è un aspetto al momento dai più taciuto ma che a maggio potrebbe diventare dirimente: la classifica avulsa in caso di arrivo appaiato. In una classifica così corta (12 squadre in 10 punti, il Pescara ultimo è a -2 dai playout e a -5 dalla salvezza diretta) ci sono vari ragionamenti da fare a partire dalla circostanza che con 18 punti ancora a disposizione potrebbe non essere realmente a rischio la disputa degli spareggi. Il regolamento, infatti, come riportato dal comunicato ufficiale n.39/A della Figc, stabilisce che se la sedicesima dovesse chiudere il torneo con un vantaggio superiore a 4 punti, la diciassettesima retrocederebbe direttamente in serie C senza passare dal doppio confronto post season. Al momento il gap tra il Bari al posto n.16 della classifica e il gruppone delle squadre che lo precedono, ben 4 (Entella, Padova, Matova, Sampdoria) e tutte a quota 34, è di 3 punti (e poco più avanti, appena fuori dalle sabbie mobili, c'è l'Empoli a 36). La classifica avulsa potrebbe fare tutta la differenza del mondo venerdì 8 maggio al triplice fischio dell'ultima giornata. I criteri sono stringenti e hanno più voci di riferimento. Il primo è rappresentato dai punti negli scontri diretti e al momento il Pescara è in vantaggio con Bari, Entella ed Avellino e in svantaggio con il Mantova (mancano ancora le seconde gare con Reggiana, Samp, Padova, Carrarese e Spezia). C'è poi la differenza reti negli scontri diretti, ovvero differenza tra gol segnati e subiti a parità di risultato nel duplice confronto e qui il Delfino sorride sull'Empoli (vittoria per 4-0 e ko per 4-2, dunque +2 pro biancazzurri). Terzo parametro la differenza reti generale, calcolata sull'intero campionato, e qui, nonostante la peggior difesa di B con 58 gol presi, grazie a un attacco da 43 gol il Pescara ha un -15, come lo Spezia, nettamente migliore allo score di Bari (-20) e Reggiana (-19). Qualora perdurasse una parità, si farebbe poi riferimento ai gol segnati in totale in campionato e qui il Pescara è addirittura sesto assoluto con l'Empoli (il Modena segue a 1 gol di distanza ma deve recuperare una gara). Il sorteggio sarebbe il metodo finale in caso di totale parità in tutte le precedenti voci. Il Pescara a Pasquetta sarà di scena a Reggio Emilia, contro i granata locali che si sono affidati a Bisoli al posto di Rubinacci (a Pescara per 6 mesi nel 2014 come collaboratore tecnico di Cosmi) e che all'andata sono stati battuti 2-1, per la prima vittoria dell'era Gorgone (seconda in campionato della squadra) quando sulla panchina ospite c'era ancora Dionigi. Chiaramente il Delfino dovrà provare a vincere, ma non perdere è fondamentale per la classifica avulsa che sarà difficile da ribaltare con la Samp (servirà un successo con 4 gol di scarto dopo il 4-1 dell'andata), il Padova (vittoria con 2 reti dopo il ko per 0-1 all'Adriatico) e lo Spezia (sconfitta per 2-1 al Picco). La salvezza si potrebbe decidere anche su questi dettagli. Padova e Spezia, che saranno le ultime due squadre che il Pescara affronterà, come la Reggiana a 6 turni dalla fine hanno cambiato allenatore. A La Spezia èt ornato in sella il pescarese D'Angelo in luogo di Donadoni che lo aveva sostituito e a Padova c'è l'ex biancazzurro Breda, uno dei tecnici dell'ultima retrocessione dannunziana in Lega Pro, che ha rilevato Andreoletti. Quest'ultimo era il più giovane tecnico della cadetteria.

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