Prima squadra

Il fedelissimo ed il desaparcido

Mister Bucaro partirà da loro due

24.02.2024 08:09

Il fedelissimo di Sdengo ed il desaparecido da rilanciare. Il nuovo Pescara targato Giovanni Bucaro ripartirà inevitabilmente da Davide Merola, l'uomo più zemaniano (per caratteristiche e trascorsi) del gruppo, ma avrà come prima novità Georgi Tunjov nell'undici titolare. L'esterno d'attacco è stato costretto a saltare l'amarissima serata di Pesaro per l'infortunio rimediato contro la Spal in occasione del rigore poi sbagliato da Cuppone, ma adesso è pronto ed è abile ed arruolabile per la prima da tecnico “titolare” di mister Bucaro. Si riprenderà la corsia di destra del tridente e proverà a lasciare di nuovo il segno. Nelle ultime 5 gare da lui disputate, infatti, è andato in rete in 4 circostanze, restando a secco solo nella disfatta di Gubbio, ed è stato determinante nella striscia di 3 vittorie consecutive che aveva fatto da illusorio prologo alle ultime 2 settimane che hanno fatto scivolare il Delfino al sesto posto in classifica, a ben 8 punti dalla Carrarese, terza, e a 5 dal Perugia, quarto. La risalita biancazzurra passa anche dalle prestazioni di Merola, in crescita anche se ancora lontane da quelle della scorsa stagione. Quando arrivò a Pescara a fine gennaio 2023, tanto nelle poche gare con Colombo quanto nel finale con il mentore Zeman in panchina, infatti, risultò determinante, per gol, assist e giocate, nella cavalcata poi bruscamente interrotta ad un solo passo dalla finale playoff. Lui insieme a Rafia e, nei playoff, a Delle Monache. Merola storicamente riesce a dare in meglio nella seconda parte di una stagione agonistica, lo dicono i suoi numeri in carriera, e mister Bucaro spera che l'annata 2023-24 non faccia eccezione: nella sua idea, il folletto di Santa Maria Capua Vetere può e deve indossare i panni del leader tecnico della squadra. L'arma nuova da sfoderare già oggi pomeriggio contro la Lucchese dell'ex Giorgio Gorgone (calcio d'inizio alle ore 16:15 allo stadio Adriatico), però, sarà Georgi Tunjov, il grande escluso delle ultime uscite con Zeman al timone ma che Bucaro avrebbe già potuto forse schierare domenica scorsa al Benelli. Il centrocampista estone è rimasto a guardare nelle ultime due partite e, allungando il discorso anche alla precedente gara, ha disputato solo i 21 minuti finali di Gubbio, a gara già compromessa, ma resta il vice capocannoniere della squadra con 7 gol all'attivo in appena 1.101 minuti complessivamente disputati. Riuscire a rilanciarlo, limando quei difetti che Zeman ha fatto tanta fatica a digerire (le lunghe pause nell'arco della partita, la passività in fase di non possesso, i mancati inserimenti e la tendenza a tenere troppo palla per poi raramente smistarla in verticale), è uno dei compiti principali di Bucaro. Rimettere Tunjov al centro del progetto avrà riflessi nell'immediato, trovando un pilastro in una mediana che finora ha cambiato troppe volte fisionomia senza mai trovare una quadra, ma anche nel futuro, rivalutando un capitale economico del club che poi in estate potrebbe avere alla sua porta la fila di pretendenti al suo cartellino. Altro aspetto da non sottovalutare: Tunjov è un abile rigorista e ha nel calcio dalla distanza una delle sue caratteristiche migliori e questa sua prerogativa può risultare assai utile specialmente contro squadre che fanno di difesa e contropiede il proprio piano partita. Non è il caso della Lucchese, ma avere un tiratore è sempre buona cosa. Bucaro, che stima molto l'estone, lo sa ed è pronto ad innescare il sinistro chirurgico di un centrocampista ancora alla ricerca della sua vera dimensione. 


 


 

Commenti

La novità: la Referee-Cam sarà protagonista in una partita di ogni turno playoff
I tifosi della Curva Nord diserteranno il primo tempo di Pescara-Lucchese