Prima squadra

Batman Di Nardo e una missione da supereroe

L'uomo nuovo della B, da un mese per numeri al top tra i campionati europei

29.03.2026 08:01

Doveva essere l'attaccante di scorta, la classica scommessa riempitivo della rosa, invece si è rivelato essere un bomber di razza. E al primo anno in cadetteria, all'età di 27 anni. Antonio Di Nardo da Napoli è il vero volto nuovo della serie B e l'attaccante sul quale il Pescara fa affidamento nella sua disperata rincorsa salvezza. Numeri da urlo per lui: i 13 gol in 2479 minuti, uno ogni 2 partite (per la precisione ogni 191'), il secondo posto nella classifica cannonieri con Adorante e S. Shpendi (ma senza battere i calci di rigore, a differenza del veneziano che ne ha realizzati 5 e dell'empolese, che ne conta 1) dietro il già inarrivabile Pohjampalo a quota 21 (con 5 penalty), i tre assist in stagione e un peso specifico nei punti conquistati dal Delfino che nessun altro biancazzurro può vantare lo rendono un centravanti decisivo, molto più di tanti nomi celebrati e pagati fior di euro sul mercato. Lui è arrivato a Pescara da svincolato, dunque a zero, e sarà la prossima plusvalenza d'oro, soprattutto se dovesse continuare ad avere un rendimento come quello dell'ultimo mese: 8 gol (4 doppiette) e 1 assist nelle ultime 7 gare fanno di lui l'attaccante più redditizio e prolifico d'Europa nell'arco di tempo considerato. Niente male per uno che nel 2023 retrocedeva in Eccellenza con la Vastese dopo aver comunque toccato la doppia cifra di gol in D come la stagione precedente con il Sona e le due successive a Campobasso tra dilettanti, con vittoria del campionato, e Lega Pro. Adesso il Batman biancazzurro che ha già fatto il personale pokerissimo di annate con più di 10 gol a referto ha una missione difficilissima, ma non impossibile, da compiere: salvare il Delfino e per farlo lascerà spesso gli occhiali che, a differenza dell'alter ego dell'uomo pipistrello dei fumetti Bruce Wayne realmente indossa fuori dal campo, per indossare la maschera del supereroe. E adesso è anche più facile, perchè restando nella metafora comics, non ha al suo fianco l'aiutante Robin ma un calciatore dotato di superpoteri, un marziano o extraterrestre per la B, come Lorenzo Insigne. La loro sintonia sul rettangolo verde e fuori è totale in quella sorta di “scugnizzeria” che è diventato il Pescara grazie alla loro presenza e a quella di molti altri calciatori di origine partenopea o campana (Corbo, Acampora, Letizia e Merola). Tra i segreti di Totò c'è il fratello più grande Gianni, che è mental coach e punto di riferimento vero nel calcio e nella vita. Nei momenti duri della sua carriera è stato fondamentale per nel processo per eliminare i pensieri negativi e concentrarsi solo su gli aspetti positivi, con perseveranza, e lo è ancora oggi che su Di Nardo jr si sono accesi i riflettori. Un altro mental coach, dunque, tra i segreti del Delfino: l'anno scorso si è scoperto che la rinascita di Plizzari è passata anche per una solida professionista del settore, che era la moglie di capitan Riccardo Brosco, quest'anno dietro il capocannoniere c'è un altra persona della famiglia allargata biancazzurra che allena le risorse mentali per ottimizzare le prestazioni e raggiungere obiettivi specifici. Quello più grande e importante di tutti è la salvezza del Delfino, che sarebbe una grande impresa e un grande simbolo di resilienza calcistica 

Commenti

Tsadjout:" Ora sto bene. Su Insigne e la salvezza dico.."