Quando non si può vincere non bisogna rischiare di perdere
L'esperienza non paga
A CURA DI MATTEO SBORGIA
La sconfitta casalinga di sabato contro la Sampdoria brucia ancora anche e soprattutto per le modalità in cui è maturata. I biancazzurri, infatti, erano in vantaggio fino a dieci minuti dal temine della contesa(80° minuto). Una gestione scellerata della partita , stesso discorso per i cambi hanno portato a uno scenario del genere. Eppure il primo tempo era stato interpretato nella maniera giusta: squadra compatta, corta, attenta. Il gol di Di Nardo su rigore( 14° in stagione) arrivato alla fine della prima frazione, lasciava presagire qualcosa di ben diverso rispetto poi a quanto invece è accaduto. Inoltre, nel secondo tempo, il Delfino ha avuto due nitide occasioni ( cestinate da Olzer colpevole di non servire Valzania e quella sprecata da Meazzi) per raddoppiare. Argomento cambi: sfugge la logica di aver messo in campo Gravillon da mezzala(dunque fuori posizione) e Letizia come terzino: quest'ultimo è un difensore che predilige più la fase offensiva e spesso pecca in quella difensiva. Per carità, si tratta di un ragazzo d'oro, molto generoso, ma gioca pur sempre in difesa. Un difensore, in quanto tale, deve pensare prima a non far prendere goal e poi alla fase offensiva. Gaetano Letizia da terzino per quanto detto sopra quest'anno ha destato più di qualche perplessità. La B non è la C e il calciatore non è più giovanissimo. La responsabilità sulle due reti dei blucerchiati è da ascrivere proprio all'esperto giocatore classe 1990. Nel primo caso perde palla sulla pressione di Begic, giocata extralusso dello slovacco, poi Brunori, Cicconi e goal di Conti che corregge allo spalle di Saio. Nel momento decisivo della partita, il Pescara invece di compattarsi, difendersi con attenzione e ordine, crolla. I biancazzurri si sfaldano, aprono e disuniscono. Quando non si può vincere non bisogna rischiare di perdere. Invece accade l'esatto contrario. I momenti della partita vanno letti, interpretati e vissuti nella giusta maniera sempre: soprattutto se in campo ci sono giocatori d'esperienza(solo Russo era under). Scellerato, , controproducente, deleterio, provare a vincere l'incontro a tutti i costi quando andava difeso il pareggio in tutte le maniere in special modo quando mancano 9 minuti all'epilogo. Altro errore sanguinoso di Letizia che perde un pallone nella metà campo avversaria e la Sampdoria in ripartenza sigla con Depaoli il colpo del definitivo ko. Quanti e quali i meriti del liguri? Dal punto di vista dell'organico la squadra di Lombardo è nettamente superiore a molte compagini cadette, ma sabato ha dimostrato maturità, prontezza e lucidità nel capitalizzare al meglio gli errori di un Delfino in balia del suo stesso ego. La sconfitta fa male, ma non c'è tempo per rimuginare, bisogna rialzarsi e ripartire subito facendo tesoro però degli errori commessi sperando che non risultino essere fatali perchè da qui in avanti tempo per rimediare c'è, ma non si potrà più sbagliare.

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