Prima squadra

Il futuro di Lorenzo Insigne resta un "giallo"

Il punto

05.06.2026 07:19

Il futuro di Lorenzo Insigne potrebbe essere ancora biancazzurro. Ma al momento è ancora tinto di giallo e per avere la definizione della situazione servirà ancora tempo, non troppo ma comunque un lasso consono a valutare tutte le opzioni sul tavolo e a prendere la decisione più giusta. Lorenzo Il Magnifico, che ieri ha compiuto 35 anni, dopo la fine del campionato è rimasto in città per godersi qualche giorno di mare insieme alla famiglia e si è visto spesso con il presidente Daniele Sebastiani, al quale è legato da un forte rapporto di affetto e stima, e chiaramente si è parlato dell'ipotesi permanenza, anche se i primi segnali formali all'agente del ragazzo (Andrea D'Amico) sono stati fatti arrivare solo mercoledì. Il manager sta però valutando tutte le opzioni possibili sul tavolo, perchè crede che qualche squadra di A o, più verosimilmente, qualche club di vertice di B possa di qui a breve formulare un'offerta per accaparrarsi i servigi del fuoriclasse partenopeo. Insigne dal canto suo vive con serenità questi giorni di attesa e vacanza, consapevole che se la scelta finale dovesse ricadere sul Delfino ci sarebbe un rapporto con la tifoseria da ricostruire quasi da zero perchè la maggioranza dei supporters biancazzurri dopo l'amara retrocessione chiede tabula rasa della rosa e non ha ancora digerito la vicenda Padova e, soprattutto, il silenzio sul famigerato rigore dell'Euganeo. Il popolo pescarese chiede infatti sul punto quella chiarezza che il post social scritto a caldo da Insigne non ha fatto ed è chiaro che se dovesse rimanere in riva all'Adriatico la conferma sarà annunciata in pompa magna e sarà introdotta da una conferenza stampa dove si spiegherà tutto e che sarà il primo mattone per la ricostruzione del rapporto. Da quel che filtra Insigne non sembra attratto da una nuova esperienza all'estero, anche se ben remunerata come quelle che si prospetterebbero in Arabia Saudita o in Qatar, dove gioca il fraterno amico Marco Verratti (che proverà a mettere ancora una volta lo zampino per mantenere il numero 11 in biancazzurro). D'altro canto un anno fa il giocatore ha deciso di rinunciare a un contratto faraonico con il Toronto, risolvendolo con un anno di anticipo, pur di tornare a casa, accollandosi il rischio - poi effettivamente verificatosi fino a gennaio - di rimanere senza squadra e adesso non sembra voler sconfessare quella scelta di vita, tanto più che la situazione mediorientale è una vera polveriera. Non si vive di soli petroldollari, insomma, ma in primis di tranquillità familiare, soprattutto se hai figli piccoli. E proprio sulla famiglia fa leva l'Afragolese, tornata alla carica per provare a realizzare il colpaccio che farebbe il giro del mondo dopo i primi approcci di 2 settimane fa (solo un sondaggio vano quello della Scafatese). La società rossoblù, guidata dall'ambiziosissimo presidente Raffaele Mosca, da neopromossa ha chiuso il girone H di serie D al settimo posto sfiorando i playoff e l’obiettivo è tornare tra i professionisti entro 2 anni, ecco perché il club vorrebbe puntare tutto su Insigne. L’ex capitano di Napoli e Pescara è nato e cresciuto a Frattamaggiore, a pochi chilometri da Afragola, e per lui sarebbe come tornare a casa. L’offerta presentata prevede un contratto biennale e l’attaccante diventerebbe il leader del gruppo pronto a trascinare la squadra verso un incredibile ritorno nel calcio che conta e che manca da ben 37 anni (C2, stagione 88/89). L'ipotesi, assai romantica, sembra però destinata a restare tale: se non dovesse trovare sistemazione a brevissimo in A o in B, infatti, Insigne prenderebbe in considerazione solo l'opzione Pescara, perchè ha una personale rivincita da consumare e una nuova missione da compiere. 




 

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