Sei finali in un mese: il calendario e le prospettive del Pescara
Da preparare in 15 giorni
Sei finali da giocare e vincere in appena un mese e da preparare in 15 giorni. Dal 6 aprile, giorno di Pasquetta quando il Pescara sarà a Reggio Emilia non per una scampagnata ma per una partita che vale già mezza stagione in caso di ko, all'ultima di regular season, in casa contro lo Spezia di venerdì 8 maggio, la banda Gorgone ha sei appuntamenti da vivere tutti di un fiato e da non sbagliare. Quattro scontri diretti (Reggiana, Sampdoria, Padova e Spezia) più le partite con Cararrese, oggi ancora non certa della permanenza in B ma che quando riceverà il 19 aprile il Delfino potrebbe essere già salva, e Juve Stabia, al terzultimo atto del torneo con le Vespe campane che dovrebbero aver già blindato un posto ai playoff, il menù per i biancazzurri che potrebbe essere dolcissimo o indigesto. Con così tante partite da dentro o fuori contro contendenti all'obiettivo salvezza e con sfide sugli altri campi dello stesso tenore, diventa fondamentale fare più punti possibili e comunque non perdere, perchè un ko in questo momento della stagione e contro avversari di questo tipo vale doppio. Analizzando il calendario, subito due gare da dentro o fuori con Reggiana (seconda trasferta consecutiva benchè intervallata dalla pausa del torneo) e Samp (all'Adriatico), poi due partite con squadre che potrebbero essere già appagate come Carrarese e Juve Stabia, e poi altri due scontri diretti con Padova fuori e Spezia dentro per chiudere il percorso. Ma quanto servirebbe al Pescara per poter pensare di salvarsi? Con 12-13 punti sui 18 disponibili si arriverebbe a quota 41-42, uno score che dovrebbe almeno garantire il pass per i playout. Al momento il Delfino, sempre ultimo a quota 29, vede la salvezza diretta distante 5 punti e la soglia playout ad appena 3 lunghezze in meno, dunque l'obiettivo è più che possibile da centrare anche se il margine di errore è ridotto ovviamente al lumicino. Negli ultimi 10 campionati di serie B è servito, in ben 7 stagioni, uno score tra i 41 e i 44 punti per centrare gli spareggi e solo in tre circostanze, nel 2018-19, 2020-21 (anno dell'ultima retrocessione dannunziana) e 2021-22 è bastato un bottino inferiore (rispettivamente 38, 36, 34) e il traguardo sembra assolutamente alla portata per quella che, nonostante la sconfitta di Empoli, resta la squadra più in forma tra quelle della zona rossa della graduatoria. L'ultima partita, con i biancazzurri in 10 uomini dal 13' e artefici di errori in tutte le marcature toscane dopo aver rimontato un doppio svantaggio, si presta ad una duplice lettura ma rappresenta già il passato perchè alla ripresa degli allenamenti la squadra deve proiettarsi già alla sfida di Reggio Emilia. La sosta per il Delfino può essere un beneficio (tirare il fiato e recuperare gli infortunati), un'opportunità (lavorare in serenità per preparare il rush finale) o un intoppo (dato il buonissimo stato di forma) ma questo lo si capirà solo quando si tornerà in campo.

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