Prima squadra

Si parte per il ritiro: il decalogo di mister Zeman

10 regole per costruire la squadra

06.07.2017 00:37

Tra poco si parte. Con il ritiro inizia la nuova stagione. Ed è proprio in estate che si cotruiscono le fortune di Zemanlandia. La preparazione è durissima. Da sempre: lo hanno confermato tutti gli ex giocatori di mister Zeman. 

Ecco in proposito alcuni capisaldi del lavoro che la truppa biancazzurra svolgerà in ritiro, sul piano fisico e su quello tattico.Dalla dieta alimentare da osservare durante il ritiro precampionato ai balzi sui gradoni di cemento, con sacchi pieni di sabbia caricati sulle spalle, dal pressing ultra offensivo al ruolo chiave degli esterni: il calcio di Zeman non solo è tattica e tecnica e non può prescindere da una cura maniacale della parte atletica. In tanti, tantissimi conoscono la filosofia di gioco diventata un marchio di fabbrica: proviamo a riassumerla. Il seme di Zemanlandia sta per essere piantato..

Il decalogo di ZZ:.

- IL FISICO 

1 Alimentazione sana

Dieta del calciatore: in particolare nei giorni del ritiro precampionato, abitua i giocatori a una sana alimentazione «disintossicandoli» dalle calorie di troppo delle vacanze, con il wash out: dieta con pochissimi carboidrati.

2 Ripetute e mountain-bike

Nei ritiri, ripetute su varie distanze, su percorsi individuati fuori dal campo di gioco: Zeman in sella a una mountain-bike è sempre al fianco dei giocatori

3 Sacchi pieni di sabbia

Impostare e seguire personalmente la preparazione fisico-atletica, pur avvalendosi di un collaboratore con ruolo specifico: ormai famosi i balzi sui gradoni, con carichi crescenti, e i sacchi pieni di sabbia sulle spalle.

4 Tuffo nelle acque gelide

Ogni fine seduta di allenamento nei ritiri estivi, possibile immersione nelle acque gelide di torrenti o fiumiciattoli, nella zona del campo.

IL CAMPO, TRA TATTICA E TECNICA

5 Palla agli esterni

La palla che è dentro al campo va passata sugli esterni: l’obiettivo è creare, quanto più è possibile, ampiezza al gioco.

6 Sovrapposizioni

La palla che è sugli esterni deve essere portata dentro al campo: così si può determinare lo spazio necessario per favorire le sovrapposizioni. Esercizi ripetuti a non finire, ricordate a San Martino al Cimino?

7 Ricerca della profondità

Ricerca immediata della profondità: il possessore di palla deve essere veloce di pensiero per trovare tempo e spazio per la verticalizzazione.

8 Piedi invertiti per le punte

Esterni offensivi schierati a piede invertito: attaccando il taglio o accentrandosi, il giocatore può calciare in porta con il piede preferito. Preferibilmente, tutte le punte in organico devono essere intercambiabili, potendo giocare in ogni ruolo del tridente

9 Pressing alto e difesa alta con squadra corta

Pressing ultraoffensivo: il boemo punta sempre a coprire la palla e questo è il motivo per cui schiera la sua difesa molto alta. La squadra deve evitare di allungarsi, rimanendo empre corta e compatta per coprire meglio gli spazi

10 Portiere "costruttore"

Il portiere è da considerare il primo costruttore di gioco: anche sulle rimesse da fondo campo, l’estremo difensore deve trovare un passaggio utile e leggere le soluzioni più opportune, puntando a costruire gioco dal basso, coinvolgendo magari anche il play che smista spesso lateralmente la sfera per consentire lo sviluppo dell'azione dalle catene di destra o sinistra .

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