Cagnano e Acampora: gregari in grado di far volare il Delfino
Lo spunto
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Piedi per terra, la situazione è ancora difficile da raddrizzare, ma la fiammella della speranza è sempre più accesa. Il Delfino è più vivo che mai e può giocarsi le sue carte per la corsa salvezza. La musica è letteralmente cambiata. Contro il Catanzaro(10 febbraio) si era toccato il fondo, da Avellino in poi(5 partite) il Delfino ha conquistato 10 punti: tre successi, un pareggio e una sola sconfitta di misura contro la capolista Venezia, al termine però. di una prestazione più che convincente. Solo 2 punti nelle 7 gare precedenti. Questo inevitabilmente è il miglior momento della stagione. Adriatici sempre ultimi. La salvezza diretta è a 5 punti, i playout a 4. I nuovi acquisti hanno dato uno slancio diverso agli uomini di Gorgone. Oltre a Insigne e Brugman, che di certo non hanno bisogno di presentazioni, una menzione speciale va fatta per Andrea Cagnano e Gennaro Acampora. Il primo, terzino sinistro affidabile e solido sta dando un contributo fattivo alla causa. Arrivato in prestito dall'Avellino a gennaio è andato a colmare una lacuna che il club biancazzurro non aveva coperto in estate. Da applausi l'assist per il primo goal di Di Nardo contro il Bari. Giocatore continuo, affidabile, non appariscente ma di sostanza. Lo stesso si può di certo dire per Gennaro Acampora. Centrocampista campano arrivato in riva all'Adriatico da svincolato dopo l'esperienza di Benevento. Piede sinistro educato, sa impostare, attaccare lo spazio, rifinire. Cagnano e Acampora: due umili gregari che stanno mettendo le ali al Delfino

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