Battistini a PS24:" Cagnano ha avuto un super impatto. Sul Delfino e la salvezza..."
L'intervista ESCLUSIVA all'agente del terzino biancazzurro
A CURA DI MATTEO SBORGIA
Andrea Cagnano è l'uomo della provvidenza silenziosa del Pescara. Arrivato a gennaio in prestito dall'Avellino a colmare una lacuna tecnica lasciata in sospeso al termine del mercato estivo, il terzino biancazzurro sta ripagando la fiducia a suon di prestazioni affidabili e solide. Suo l'assist per il primo goal di Di Nardo contro il Bari. Per conoscerlo meglio, noi di Pescarasport24 abbiamo intervistato in ESCLUSIVA il suo procuratore Graziano Battistini, ex numero uno di Verona, Udinese e Treviso tra le altre.
Come, quando e perchè è nata l'idea di portare Andrea Cagnano al Pescara a gennaio?
“Diciamo che ad Avellino ci sono stati problemi di gestione del precedente allenatore con Andrea: ancora oggi faccio fatica a comprendere cosa possa essere successo di così grave. Detto ciò, ho parlato con il direttore Foggia che era alla ricerca di giocatori di un certo tipo di livello e che avessero la motivazione di andare a Pescara, in una situazione di classifica disperata per provare a ribaltare a ribaltarla. Ne ho parlato con lui che non ha avuto il minimo dubbio a dare il suo assenso, ha accettato subito e molto volentieri questa sfida..”
Eppure, l'operazione di cui si vociferava da tempo, a un certo punto ha rischiato seriamente di saltare: ci spiega il motivo?
“L'Avellino all'inizio aveva detto al Pescara che il ragazzo sarebbe andato via solo a titolo definitivo. Il Delfino, invece, anche per ragioni di linearità dell'operazione lo aveva chiesto solo in prestito. A quel punto c'è stato un dialogo tra le parti in causa e siamo arrivati a dama..”
Un giocatore del genere che si sta imponendo per equilibrio, affidabilità e continuità in riva all'Adriatico come mai non è riuscito a trovare spazio all'Avellino?
“ Il giocatore è partito per il ritiro con una mononucleosi importante che l'ha accompagnato per lungo tempo. Chiaramente, quando hai questo tipo di problemi che possono capitare a tutti, una volta che li superi occorrono un paio di mesi per ingranare. Questa situazione qui è stata probabilmente un po' sottovalutata. Il mister gli ha contestato alcune prestazioni sottotono appena recuperato. Tutto ciò verosimilmente ha contribuito a farlo entrare nel Tourbillon dell'insicurezza e della mancanza di fiducia del tecnico nei suoi riguardi. Insomma, il rapporto si è inceppato..”
Se il Pescara dovesse raggiungere l'obiettivo della permanenza in cadetteria, ci sono già in cantiere discorsi per una sua permanenza in Abruzzo?
“Dico la verità, a mio parere al momento il futuro è meglio lasciarlo perdere. E' troppo prematuro per parlarne. Conta il presente. Ora serve concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo della salvezza, raggiungerlo significherebbe compiere una mezza impresa che resta comunque difficile da centrare. Non dimentichiamoci che i distacchi sono ancora molto ampi. Tuttavia nell'ultimo mese la squadra sembra aver preso la strada giusta. Bisogna continuare così ma non sarà di certo semplice. Diciamo che se prima era un'opera molto difficile, adesso resta comunque complicata ma alla luce dei risultati, la fiammella della speranza è ragionevolmente più accesa. Detto questo, preciso che Andrea è in prestito a Pescara essendo un giocatore dell'Avellino. Devo dire, che indipendentemente dai risultati maturati che aiutano, il ragazzo ha avuto un grande impatto a prescindere da tutto fin dal primo allenamento. L'ho sentito veramente rinato, contento, del contesto in cui si trova…"
Quanti e quali margini di miglioramento può avere il suo assistito: qual è la qualità che apprezza di più del numero 32 biancazzurro?
“Giocatore con una gestione della palla molto importante. Può ricoprire a sinistra due ruoli: braccetto e terzino. In entrambi si disimpegna al meglio. Da terzo a sinistra riesce ad essere di ottimo livello , ma anche da terzino sinistro, credo sia sotto gli occhi di tutti, è un giocatore affidabile, solido. Dunque può fare la B a livelli molto buoni..”
Graziano Battistini, da navigato uomo di calcio, quanto crede nella salvezza del Delfino?
“Gorgone è un allenatore preparato, dedito al lavoro e con delle idee interessanti. Lo conosco dai tempi di Frosinone. Può fare una buona carriera che è quello che gli auguro perchè tra l'altro è anche un bravo ragazzo. Ciò detto, la società ha avuto il merito di non farsi prendere da ansie e paure nei momenti negativi, tenendo botta e facendo quadrato intorno al tecnico, perchè convinta dalla bontà del suo lavoro quotidiano sul campo. Entrambi gli aspetti sono fondamentali se si vuole provare a compiere un'impresa. Il trainer ha trovato il badalo della matassa e la squadra sa cosa deve fare. Resta difficile arrivare alla salvezza: il Pescara è ancora lì in fondo alla classifica, ma le chance ci sono per sovvertire lo scenario. Occorre continuare così e soprattutto non perdere l'entusiasmo che si è creato..”

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