Prima squadra

LA PAGELLA DEL DELFINO RAMPANTE - Cesena-Pescara 1-0

Beffa finale per il Delfino e B aritmetica al Cavalluccio

31.03.2024 12:35

Per questa edizione pasquale delle pagelle biancazzurre c'è la firma speciale del Delfino Rampante. Buona lettura!

Plizzari 5. Non è stato particolarmente impegnato dagli avversari. Sul gol è apparso un pochino poco reattivo mentre decisamente incerto sulle uscite nelle quali, almeno in un paio di occasioni, è andato a farfalle

Floriani 5,5. Più sicuro nella fase offensiva rispetto a quella difensiva. Ha sofferto molto Donnarumma che, spesso, dalle sue parti ha creato grattacapi al Pescara. Ha sbagliato un'uscita che sarebbe potuta costare caro al Delfino. Il cartellino giallo ha forse penalizzato la prestazione del terzino biancazzurro

Brosco 6,5. Ha guidato la difesa con intelligenza contribuendo a concedere poco agli avanti romagnoli. Ha lottato e dato sicurezza al reparto da vero capitano

Mesik 5,5. A tratti incerto tanto negli interventi quanto nei disimpegni. Alcuni suoi appoggi imprecisi avrebbero potuto creare pericoli ben più gravi al Pescara. Non era facile comunque avere a che fare con il miglior attacco del campionato

Milani 6. Inizialmente in difficoltà, è uscito alla distanza lottando e dando un buon apporto alla fase difensiva dei biancazzurri

Dagasso 7. Insieme ad Aloi è stato il migliore in campo del Pescara. Bravo quando si è trattato di offendere, altrettanto bravo nella fase di contenimento del gioco cesenate. Vicino al gol con un gran sinistro dalla distanza che ha lambito la trasversale

Aloi 7. Vale lo stesso discorso fatto per Dagasso. Ha disputato un'ottima partita creando pericoli ai romagnoli ed ergendosi a filtro del centrocampo quando c'era da stringere i denti. Utilissimo anche in fase di impostazione, ha sfiorato il gol dello 0-1 con un tiro pericolosissimo passato solo a pochi centimetri dalla traversa. Ha fatto valere la sua esperienza e la sua autorevolezza

Squizzato 6,5. Buona partita anche per il centrocampista scuola Inter. Ancora lontano dallo Squizzato di inizio anno ma in ripresa. In mediana ha combattuto e creato alcuni spunti interessanti utili nella fase offensiva. Bravo in alcune occasioni a recuperare palla e far ripartire il gioco in collaborazione soprattutto con Aloi

Merola 6. Questa volta non ha segnato ma ha offerto comunque una prestazione di sacrificio. Ha dato tutto e la sua esperienza è stata utile al Pescara nella manovra d'attacco. Ha contribuito a limitare le sortite offensive del Cesena aiutando i compagni anche in fase di contenimento

Cuppone 6,5. Non era una partita semplice ma l'avanti biancazzurro non si è risparmiato come al solito, sfiorando anche il gol del vantaggio nel primo tempo con una conclusione che ha impegnato severamente l'estremo di casa. Ha costantemente messo in difficoltà i difensori del Cesena che,  grazie al suo pressing, facevano spesso fatica a partecipare alla fase di costruzione

Accornero 6. Buona partita per il golden boy scuola Genoa che,  però, si è acceso a tratti. Una sua serpentina ha messo in imbarazzo i difensori avversari e se la susseguente conclusione avesse centrato il bersaglio grosso forse avremmo commentato un'altra partita. In almeno un'occasione è stato troppo egoista preferendo concludere da posizione defilata piuttosto che servire Milani in sovrapposizione nel cuore dell'area di rigore. Avrebbe dovuto leggermente placare il suo spirito giovanile che gli è costato un'ammonizione evitabile e mezzo voto in meno in pagella

Cangiano 6. È stato chiamato in causa nel momento in cui il Cesena ha iniziato a infondere il massimo sforzo per ottenere l'intera posta in palio ma lui non ha di certo sfigurato. Utile alla causa per quello che gli ha chiesto mister Cascione

Franchini 4. È entrato in partita molle, distratto e svagato. Ha beccato subito un cartellino giallo inutile che lo ha probabilmente limitato viste le sue caratteristiche. A tre del termine ha commesso un altrettanto inutile fallo dal quale è scaturita la punizione che ha regalato i tre punti al Cesena. Mai in partita, nei piani di Cascione doveva contribuire a contenere il Cesena durante l'assalto finale dei romagnoli e invece si è rivelato essere l'anello debole della partita biancazzurra. Sembrava trovarsi per caso in mezzo al campo

Vergani sv. Ha giocato dieci minuti senza avere opportunità di mettersi in mostra e per questo non è giudicabile. La buona notizia è il suo recupero soprattutto in ottica play off

Sasanelli sv. Entra a 90 secondi dalla fine per cercare di sfruttare qualche palla sporca ma non ha occasioni. Come Vergani, non giudicabile visto l'esiguo minutaggio nel quale è stato impegnato al "Manuzzi"

Cascione 8. Raccoglie i cocci di una squadra in balìa degli eventi e in pochi giorni li rimette insieme. Prima batte il Pontedera nello scontro diretto dell'Adriatico poi si presenta al "Manuzzi" contro la capolista Cesena mettendo in campo una squadra gagliarda, attenta ed equilibrata che, per poco, non stava rovinando la festa promozione ai romagnoli. Il Pescara appare trasformato e il merito è tutto del neo tecnico calabrese

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Il regolamento dei Playoff
Il "sarto" Cascione e la coperta (corta) biancazzurra