Prima squadra

A tutto Insigne per la salvezza

Il fuoriclasse napoletano è l'asso da calare al tavolo del campioanto

21.03.2026 07:13

Ai piedi di Lorenzo Il Magnifico. Passa da Lollo Insigne la speranza salvezza del Pescara, che non è più utopia e nemmeno un miracolo ma una possibilità sempre più concreta. Da quando c'è il fuoriclasse napoletano il Delfino ha cambiato volto e iniziato a marciare spedito verso la realizzazione di una vera e propria impresa. Certo, non è solo merito di Insigne ma la sua presenza è assolutamente fondamentale in campo, con sprazzi di classe di altissima scuola, e fuori, come esempio e trascinatore. Uno che 5 anni fa vinceva e titolare l'Europeo con la Nazionale e che per 10 anni ha lottato costantemente per lo Scudetto da assoluto protagonista, con gemme anche in Champions League, è sbarcato a Pescara, a 14 anni dalla prima volta, con una grande umiltà e con la voglia di realizzare un vero capolavoro. Scegliere di tornare in Italia dopo gli anni canadesi in Mls nella squadra ultima in classifica in serie B, staccata anche dal penultimo posto e con l'obiettivo salvezza che era un miraggio, ha fatto scalpore: la notizia è rimbalzata in tutto il mondo, con quel filo conduttore romantico del ritorno a casa dell'eroe dopo tanti anni di lontananza. Non tutti però pensavano che Insigne potesse incidere così tanto e in così breve tempo. La classe è ancora quella di un tempo, le perplessità erano tutte di ordine fisico (non giocava da agosto) e sulla capacità di calarsi per davvero nella nuova realtà della matricola disperata che deve provare a compiere una titanica impresa. Stupendo tutti Insigne ha fatto capire di essere perfettamente dentro l'universo biancazzurro e di essere il vero faro. Tre gol, in ogni partita casalinga disputata per 9 punti messi in cascina, e 2 assist in 320 minuti di impiego distribuiti in 6 gettoni di presenza sono numeri semplicemente da urlo. Il Magnifico va in rete ogni 107 minuti, vale a dire segna una rete a partita contando i maxi recuperi ormai di prassi e consuetudine nel calcio, e sta dimostrando di possedere uno stato di forma già importante e che può solo migliorare grazie alla sosta che gli consentirà di lavorare al meglio su tenuta e brillantezza. Contro l'Entella, a soli 3 giorni dalla partita di Bolzano contro il Sudtirol (sua prima titolarità in trasferta), per la prima volta è rimasto in campo per tutto il match ed è già un buonissimo segnale in vista delle 7 finali che attendo la truppa. Starà a lui, che si trova a meraviglia in campo con Brugman, Acampora e Di Nardo, trascinare la squadra anche domani ad Empoli in una partita fondamentale nel cammino di entrambe le contendenti del Castellani. 

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