Prima squadra

3 punti di sofferenza: Pescara-Fermana 2-1

All'Adriatico è andata così...

16.10.2021 16:53

Tre punti d'oro per il Delfino, ma che sofferenza. Nel primo di due match casalinghi consecutivi, il Pescara batte la Fermana per 21' (reti: 40' su rig. Ferrari, 48' De Marchi, 50' su rig. Nepi) ma, soprattutto nella prima metà del primo tempo deve ringraziare Di Gennaro che con almeno 3 interventi super nega il gol del vantaggio agli ospiti, che nel complesso non avrebbero meritato la sconfitta. La vittoria comunque è una bella iniezione di fiducia e morale per un Pescara che in modo sporco riesce a dare ossigeno alla classifica e a subire gol solo dagli undici metri. 

Adesso la testa è a martedì sera per una nuova sfida interna, stavolta contro l'attrezzatissimo Modena.

La gara. Per la sfida alla Fermana, Auteri opta per un tridente di nuovo conio (Bocic, Ferrari, De Marchi) e soprattutto per un cambio modulo: il centrocampo presenta infatti un uomo in più e in difesa si passa a 4. Cancellotti-Ingrosso-Illanes-Frascatore è la linea difensiva mentre in mediana Diambo si aggiunge ai titolarissimi Pompetti e Memushaj. Approcciano bene gli ospiti il match, col Pescara che deve ancora prendere confidenza col nuovo assetto. Allo scoccare del quinto minuto, è prodigioso De Gennaro su Nepi, abile a vincere due rimpalli con i distratti difensori di casa e battere a rete in modo rapido. Mezzo minuto dopo, ancora il portiere pescarese sugli scudi a evitare la capitolazione su Pannitteri, che si agevola di una topica difensiva biancazzurra ma sciupa la ghiotta opportunità di mandare avanti nel punteggio i gialloblù. Ottimo l'approccio dei ragazzi di Riolfo, assai vivaci e propositivi a differenza di un Delfino che annaspa. Al 17' Nepi si divora la più ghiotta delle occasioni calciando fuori da ottima posizione davvero. Che brivido!!! Sul ribaltamento di fronte, alla prima occasione utile il Pescara centra nella stessa azione 2 legni: prima è Ginestra a mandare un colpo di testa di Ferrari sul legno, poi il rimpallo sullo stesso portiere fa carambolare la sfera di nuovo sul montante per poi essere respinta. Fatica tanto a carburare il Delfino al cospetto di una Fermana grintosa e messa ottimamente in campo. Col passare dei minuti, però, il Pescara sembra prendere le misure all'avversario. Ma è solo una sensazione momentanea. Al 33', c'è ancora il timbro di Raffaele Di Gennaro sul match a dire no a Pannitteri sul calcio di punizione dal limite battuto dallo sgusciante numero 77 ospite. Al 39' rigore per il Pescara: da un calcio di punizione di Pompetti da destra, un mani galeotto di Rodio in area marchigiana induce l'arbitro a decretare la massima punizione. Dal dischetto (40') Franco Ferrari spiazza Ginestra, realizza, porta in vantaggio il Delfino e scaccia le streghe. La Fermana non ci sta e si riversa subito avanti alla ricerca di un gol che per quanto finora visto meriterebbe anche. Ma il punteggio non cambia e le squadre vanno al riposo con i padroni di casa avanti per 1-0. 

Nella ripresa si riparte dagli stessi 22 che hanno animato il primo tempo. Pronti via e c'è il raddoppio pescarese: al 48' De Marchi aggancia in modo splendido la sfera nel cuore dell'area da cross proveniente dalla corsia mancina, si libera del diretto avversario con un sombrero e batte Ginestra per il 2-0. Palla al centro e rigore per la Fermana, simile a quello comminato ai biancazzurri: il tocco di mano galeotto è di Frascatore e per l'arbitro non ci sono dubbi. Dal dischetto Nepi batte Di Gennaro e accorcia. Con generosità i canarini continuano a fare gioco e a rendersi pericolosi, ma senza bucare ancora la porta pescarese. Al 59', direttamente da corner, Memushaj scheggia la traversa di Ginestra. Al 65' Ginestra senza eccessivi problemi blocca un diagonale di Bocic. Al 67' primo cambio per Auteri e modifica del modulo: entra Zappella ed esce Diambo. La gara diventa meno bella sul piano estetico (e delle occasioni) ma resta vibrante, combattuta e agonisticamente valida. Al 73' fuori Bocic e De Marchi e dentro Rauti e D'Ursi. Il Delfino prova ad addormentare il match ma già in passato la truppa di Auteri ha dimostrato di non saper gestire tempi e modi di un risicato vantaggio. Al 78' Bolsius ci prova dal limite ma il suo rasoterra termina a lato. Al minuto 80', in ripartenza dopo errore in uscita della Fermana, i biancazzurri sfiorano il 3-1 ma Rossoni, a porta sguarnita, di testa evita che la zuccata di Rauti sul traversone di Zappella termini in rete. Un minuto dopo Ginestra alla Garella dice no a un diagonale di D'Ursi. La Fermana prova il forcing finale, ma con poco costrutto. Il possesso palla è senza la necessaria qualità e il Delfino soffre ma non più del dovuto. E soprattutto non corre eccessivi rischi. Al termine dei 4' di recupero comminati dalla terna arbitrale è solo il Pescara a festeggiare

Il tabellino:

PESCARA-FERMANA 2-1

MARCATORI: 40' su rig. Ferrari (P), 48' De Marchi (P), 50' su rig. Nepi (F)

PESCARA: Di Gennaro; Cancellotti, Ingrosso, Illanes, Frascatore; Diambo (67' Zappella), Pompetti, Memushaj; Bocic (73' D'Ursi), Ferrari (93' Veroli), De Marchi (73' Rauti). Allenatore: Auteri.

FERMANA: Ginestra; Rossoni, Urbinati, Corinus (83' Cognigni); Rodio (91' Bugaro), Mbaye, Graziano, Alagna (72' AMordini); Pannitteri (72' Lovaglio); Bolsius, Nepi. Allenatore: Riolfo.

Ammoniti: Diambo, Ingrosso, Frascatore, Memushaj, Cancellotti (P), Rossoni, Mbaye (F)

Arbitro: Federico Longo di Paola.

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