Prima squadra

Dubbi e certezze di un Pescara che vuole chiudere al meglio il 2022

Il punto in casa Delfino a 180 minuti dai saluti al 2022 agonistico

15.12.2022 09:10

Vincere aiuta a vincere, è una legge non scritta dello sport e non solo del calcio. Ed i risultati sono l'unica medicina possibile per una squadra come il Pescara che sta uscendo da un momento di crisi. Lo ha detto mister Alberto Colombo in persona nel post Monopoli, parlando proprio dell'importanza di portare a casa un successo “sporco”, dunque senza una prestazione scintillante, per ridare certezze, fiducia ed autostima ad una squadra che punta a chiudere al massimo il 2022. Il Delfino non è guarito, è ancora convalescente, ma la vittoria in terra di Puglia, che ha chiuso il ciclo di 3 sconfitte di fila, è stata di certo la medicina migliore per preparare i prossimi impegni ed ha consentito alla truppa di godersi al meglio la festa natalizia del club di lunedì alla discoteca Megà, tradizionale appuntamento condiviso con sponsor e partner istituzionali. 

Tra musica e brindisi, non avevano il sorriso pieno solo due elementi dell'organico, ma per motivi diversi: Alessandro Plizzari e Facundo Lescano, i perni (insieme a capitan Mora) della lunga striscia positiva biancazzurra tra il ko con il Crotone e quello con il Catanzaro. Il portiere dovrà restare fermo un mese e mezzo per la lussazione della spalla sinistra rimediata a Monopoli. Dopo gli esami strumentali, infatti, il dottor Tavolieri ha optato per un trattamento conservativo e non per un intervento chirurgico, almeno per il momento. Per 15 giorni l’arto dovrà restare immobile, poi il giocatore potrà ricominciare gradualmente l’attività fisica e sarà presa una decisione definitiva sull'operazione. Sui social Plizzari ha voluto rassicurare i tifosi sulle sue condizioni (“Ci vediamo prima del previsto, promesso”, le sue parole) ma appare inverosimile un recupero per il big match dello Scida di metà gennaio contro il Crotone. Al suo posto giocherà Daniele Sommariva, con vice il baby 2003 Andrea D'Aniello: il ds Delli Carri ha escluso di tornare sul mercato per reperire un estremo difensore, ma è chiaro che le cose cambierebbero se tra 2 settimane lo staff medico dovesse decidere di mandare Plizzari sotto i ferri, cosa che ovviamente dilaterebbe i tempi di recupero. 

Facundo Lescano, invece, vive un momento di involuzione. Complice anche qualche problema fisico, nelle ultime settimane ha trovato poco spazio (11 minuti con il Messina, 18 con la Turris, 90 con il Catanzaro, 76 con il Francavilla, 45 con il Taranto e 0 con il Monopoli) ed è stato scavalcato nelle gerarchie da Edorardo Vergani, 4 gol in 432' giocati. L'ex Salernitana e Desogus sono ora i punti fondamentali, le certezze di questa fase, benzina verde per tornare a correre veloce e provare ad essere imprendibili. “Non esiste alcun caso Lescano”, ha sentenziato il presidente Sebastiani, “Facundo è stato importante per questa squadra e lo sarà anche nel futuro”. E' chiaro, però, che qualcosa si è inceppato: 7 gol nelle prime 11 gare, con 5 assist, appena 1 e su rigore nelle restanti 7. E a Monopoli gli è stato preferito anche Tupta come primo subentrante nel reparto offensivo. L'argentino partirà dalla panchina nel lunch match di domenica con il Picerno, contro una squadra che è reduce da 7 risultati utili di fila (5 vittorie e 2 pareggi, compreso l'ultimo col Crotone che ha fatto guadagnare 2 punti al Pescara nei confronti dei pitagorici) ed è ora in piena lotta playoff (ma scenderà all'Adriatico in formazione ampiamente rimaneggiata). Vergani sarà infatti confermato come riferimento centrale del tridente completato da Cuppone e Desogus, l'unica novità di formazione dovrebbe essere rappresentata dal rientro di Kraja in mediana al posto di Gyabuaa, con Aloi riportato nel ruolo di mezzala. 

Nell'ultima gara interna dell'anno solare 2022 l'obiettivo è quello di tornare a far punti all'Adriatico, dove sono arrivate 3 delle 4 sconfitte complessive in campionato, due di queste nelle ultime due uscite, e per farlo mister Colombo si affiderà agli uomini che al momento gli forniscono maggiori garanzie di rendimento.

Il Pescara dopo 2 sconfitte consecutive all'Adriatico deve tornare a far bottino pieno nell'impianto amico, dove ha totalizzato 3 delle 4 sconfitte stagionali (4 su 5 se inseriamo nel computo anche il cammino in Coppa Italia, dove l'eliminazione è arrivata proprioa a Pescara per mano del Gubbio). Ben diverso lo score esterno, che parla di 7 vittorie, 1 pari (colto in inferiorità numerica per 50 minuti9 ed un solo ko. E' chiaro che per cullare sogni di gloria bisogna invertire decisamente la rotta in Abruzzo, cambiare passo con un rendimento alto e costante e rendere per davvero l'Adriatico un fortino inespugnabile

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