Punti pesantissimi in palio al Castellani
La presentazione e le curiosità di Empoli vs Pescara
Un'altra finale per il Pescara, un altro scontro diretto da non sbagliare. Poi ci sarà la pausa di campionato, utile per recuperare gli infortunati e prepararsi allo sprint finale, ma oggi ad Empoli i punti in palio sono pesantissimi. Si chiude oggi una settimana intensissima con un altro scontro diretto. Alle ore 15 il Pescara targato Gorgone sarà di scena al Castellani di Empoli per sfidare una squadra in grave crisi e che ha completamente tradito le premesse di inizio stagione.
QUI EMPOLI - L'obiettivo toscano era provare l'immediata risalita in A, il campo ha detto che mantenere invece la B sarà assai complicato senza un netto cambio di tendenza. Quando una stagione nasce male è più facile essere risucchiati dal buco nero che uscirne e il sorprendente 4-0 dell'andata, prima vittoria stagionale del Pescara, in casa toscana era stata percepita come la classica giornata nera e una brutta parentesi da archiviare al più presto. E invece da quel 21 settembre, quando in panchina c'erano ancora Vivarini e Pagliuca, le cose sono andate peggiorando. Si è al terzo allenatore stagionale per gli azzurri, perchè Dionisi, subentrato a Pagliuca, è stato rilevato da Fabio Caserta ma il trend è rimasto pessimo. La squadra ha collezionato appena 6 pareggi nelle ultime 12 sfide, con un rigore in extremis di Saporiti nell'infrasettimanale a raddrizzare lo scontro diretto con lo Spezia: l'Empoli non vince dal 10 gennaio (1-0 a Cesena) e in casa addirittura dal 29 novembre (5-0 col Bari). E' addirittura dal 1985 che gli azzurri non restano così tante gare consecutive senza successi nella competizione (13 in quel caso). Adesso sono solo due i punti di margine sui playout e la partita di oggi è assolutamente da non fallire per Fulignati e compagni. “Da qui alla fine sono tutte gare delicate”, ha detto mister Caserta. “A inizio campionato pensavo che l’Empoli potesse fare una stagione più ambiziosa, ma oggi la realtà dice che siamo nelle zone basse. Bisogna mettere l’elmetto e battagliare fin dal primo minuto. La cosa primaria è mantenere la categoria”. Il Delfino è avvisato: oggi sarà durissima spuntarla.
QUI PESCARA - Non sarà facile espugnare il Castellani, campo storicamente ostico per il Delfino, ma Lorenzo Insigne e Davide Bettella sanno come si fa. C'è infatti la loro firma nelle uniche 2 vittorie pescaresi in toscana nella storia di una sfida iniziata nel 1948 in B, che ha un solo precedente in C (0-0 nel 1983, anno in cui entrambe le squadre festeggiarono il ritorno in cadetteria) e che nel maggio 2014 certificò la promozione in A dei padroni di casa, con la squadra di Sarri a festeggiare dopo il 2-0 maturato grazie all’autogol di Federico Di Francesco e alla rete di Tavano. Insigne fu il grande protagonista del primo acuto biancazzurro al Castellani, uno 0-2 aperto da Maniero nella stagione dei record 2011-12 con Zeman in panchina e la serie A conquistata a fine anno; Bettella invece fu l'autore del primo gol del successo per 2-1 (Galano e Dezi gli altri marcatori) nella stagione 2019-20, quella della lunga sospensione del torneo causa pandemia e della salvezza biancazzurra ai playout contro il Perugia di Oddo. Il punto di svolta nell'attuale stagione del Pescara è stato proprio il ritorno del difensore e, soprattutto, del suo capitano, che ha realizzato ben tre reti e due assist nelle ultime quattro presenze. Il Delfino, infatti, è imbattuto nelle quattro gare con Insigne in campo dal 1’ (3 successi e 1 pareggio) con una media di ben 2.5 punti a partita (0.7 nelle 27 gare senza di lui in campo dall'inizio). Insigne e Bettella saranno certamente titolari anche oggi in un Pescara che non dovrebbe avere grosse novità rispetto a quello visto nell'infrasettimanale. Ieri mister Giorgio Gorgone è rimasto muto: la squadra è partita alla volta di Empoli dopo la rifinitura a porte chiuse e il tecnico non ha parlato con i giornalisti nella consueta conferenza stampa della vigilia (a differenza del collega Caserta), ma da quel che filtra ha qualche dubbio. Ovviamente ci sono da valutare le condizioni di tenuta nella terza gara in una settimana di più giocatori e ci sono alcuni elementi che scalpitano. In difesa dovrebbe comunque partire titolare a destra Gaetano Letizia, nonostante Gravillon e il recuperato Oliveri stiano bene, mentre almeno un cambio dalla cintola in su è possibile. Uno tra Olzer e Berardi potrebbe infatti essere impiegato al posto di Caligara e se questo dovesse accadere anche la posizione di Acampora muterebbe di conseguenza. Con il baby canterano in mediana, come a Bolzano una settimana fa, Acampora resterebbe sulla trequarti a far coppia con Insigne, mentre se dovesse essere Olzer il prescelto l'ex Benevento scalerebbe in mediana con il ruolo di interno. In realtà c'è anche l'opzione Russo a far coppia con Di Nardo in avanti, supportato dal solo Insigne nei panni del rifinitore classico, ma è ipotesi del tutto residuale. Un tridente così era stato adottato nella vittoria interna con il Palermo, quando in tribuna c'era ad assistere al match proprio mister Caserta, all'epoca ancora disoccupato. Proprio da quella gara è iniziata la risalita biancazzurra, un filotto di cinque gare di fila senza sconfitte che hanno portato alla causa del Delfino ben 11 punti (3 vittorie, 2 pareggi, 3 clean sheets consecutivi e non ancora interrotti). In caso di successo oggi, il Pescara potrebbe vincere due match di fila nel torneo di serie B per la prima volta dal periodo tra gennaio e febbraio 2020, quando regolò Pordenone e Cosenza prima del lockdown con Legrottaglie al timone.
GLI EX E QUELLI MAI ARRIVATI -Tra le fila empolesi ci sono due grandi ex, uno recentissimo e l'altro legato alla stagione dei record 2011-12. Titolare ormai della corsia mancina di difesa è Brando Moruzzi, protagonista di un grande biennio in biancazzurro culminato lo scorso giugno con la promozione in B con mister Silvio Baldini in panchina. Proprio l'ex allenatore pescarese, ora c.t. dell'Under 21, ha nuovamente chiamato il terzino, insieme al compagno di club Gabriele Guarino, nella nazionale azzurra baby per per le sfide di qualificazione all’Europeo di categoria contro la Macedonia del Nord e la Svezia. L'altro è Simone Romagnoli, tornato a gennaio ad Empoli per la terza volta in carriera (aveva già indossato la casacca toscana nel 2017-18 e dal 2019 al 2022). Il difensore di scuola Milan era il centrale titolare della Zemanlandia biancazzurra culminata con il ritorno in A del Delfino a distanza di 20 anni dalla precedente volta e consacrata grazie ai gol di quel Lorenzo Insigne che oggi è tornato in riva all'Adriatico per provare a centrare il capolavoro salvezza. Insigne e Romagnoli, ambedue pupilli di Zdenek Zeman, avevano giocato insieme a Foggia alle dipendenze del Demiurgo di Praga prima di passare in biancazzurro insieme ad un altro rossonero di quella stagione, la mezzala Moussa Konè. Conquistata la massima serie, Romagnoli restò per 6 mesi a Pescara, debuttando nel ko per 3-0 contro l'Inter del 26 agosto 2012, per poi passare a gennaio allo Spezia e inaugurare il suo giro d'Italia che ora lo ha riportato in Toscana, anche se non è ancora sceso in campo dal suo ritorno per problemi fisici. Oggi saluterà con affetto l'amico Lollo Insigne e il presidente Daniele Sebastiani, ma poi farà il tifo per i compagni nella gara assolutamente da non fallire. Ma nell'empoli ci sono anche tanti obiettivi di mercato sfumati. Pensate a Fila, che lo scorso gennaio ha rifiutato più volte di essere inserito nell'operazione Dagasso perchè cercava destimazioni più ambiziose e ora si trova a Empoli a combattere per la salvezza. Ma ci sono anche Ghion, che prima Delli Carri e poi vivarini avrebbero fortemente voluto in biancazzurro, Saporiti, che grazie a gorgone ha fatto il salto di qualità a Lucca che lo ha portato da svincolato a Empoli in estate, e Ignacchiti, due mesi fa obiettivo per la mediana pescarese che non si è concretizxzato per l'alta valutazione del suo cartellino.

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