La prima di 10 finali
Oggi c'è Pescara-Bari
La prima di dieci finali. Al di là di frasi fatte o stereotipate, Pescara-Bari di questa sera alle ore 19:30 allo stadio Adriatico-Cornacchia è davvero una partita da dentro o fuori per il Delfino. Vincere, infatti, significherebbe rilanciarsi definitivamente in chiave salvezza, accorciare su una delle squadre sulle quali il mirino è puntato e proiettarsi alle successive nove partite conclusive di regular season con il vento in poppa e il morale altissimo; perdere, al contrario, significherebbe vedere allontanarsi ancora di più una squadra che è già avanti di 6 punti e che quindi darebbe quasi il colpo di grazia alle speranze pescaresi di restare agganciati almeno al treno playout. E un pareggio? Servirebbe certamente più al Bari che non al Pescara, perchè i padroni di casa per risalire la china devono iniziare a macinare veramente punti, tanti e con continuità. Lo sa bene mister Giorgio Gorgone, che ieri proprio dallo stadio Adriatico ha preso la parola nella consueta conferenza stampa della vigilia per analizzare tutti i temi di casa Delfino in vista dello scontro diretto da non fallire e che vedrà il pubblico delle grandi occasioni: Curva Nord sold out da ieri mattina e concrete prospettive di superare il record di presenze stabilito al debutto in campionato con il Cesena in 11.220 unità. Insigne, se se la sente la maglia da titolare è sempre sua. e oggi ci sarà.. Per la partita di oggi i residui dubbi di formazione verranno sciolti solo in extremis. Valzania si è allenato regolarmente, vdovrebbe essere impiegato dal 1'. Acampora ha recuperato bene e stanno meglio anche Oliveri, Caligara e Lamine Fanne. Resta in dubbio Olzer, Pellacani ha ripreso a fare qualche allenamento ma chiaramente il rientro è lontanissimo. Capellini, Gravillon e Berardi possono fare il terzino destro perché Letizia non potrà partire dall’inizio e Gravillon parte favorito.. Merola Ha problemi muscolari e ha avuto una ricaduta. Sono certamente out lui, Depslanches, Graziani, e Tsadjout”. Oggi serviranno undici guerrieri per spennare i Galletti e iniziare davvero la rincorsa salvezza. A proposito di Insigne: nella sua precedente stagione a Pescara 14 anni fa decise la sfida di Bari con una super doppietta mentre al ritorno, il giorno dopo l'improvvisa morte di Franco Mancini, i biancazzurri, colpiti al cuore, caddero all'Adriatico per 2-1 con reti di Immobile, Scavone e Bellomo (quest'ultimo protagonista anche della sfida di oggi in maglia Bari). Dopo le parole di Insigne e Longo e, soprattutto, dopo le grandi polemiche nell'infrasettimanale di Frosinone c'era molta curiosità sulla designazione arbitrale per lo scontro diretto di oggi. L'Aia ha scelto Simone Galipò della sezione di Firenze per dirigere la sfida e il fischietto toscano sarà assistito da due guardalinee corregionali: Dario Cecconi di Empoli e Lorenzo Giuggioli di Grosseto. Il quarto ufficiale designato è Andrea Zanotti della sezione di Rimini, mentre in sala Var avranno il compito di vivisezionare il match in real time Marco Serra di Torino e Marco Monaldi di Macerata.

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