L'effetto Squizzato sui movimenti di mercato del Pescara. E non solo...
Il report sulle trattative
4 gennaio 2026, sessione invernale di mercato iniziata. Vediamo cosa sta accadendo tra trattative, ipotesi e suggestioni in casa Pescara, voce per voce:
SQUIZZATO - Dopo due anni e mezzo Niccolò Squizzato sta per lasciare Pescara. Il playmaker, mai convincente in questa prima parte di campionato come in fondo non lo era stato anche nei precedenti due anni in C, è ormai un promesso sposo della Virtus Entella. Tutto fatto. La trattativa è stata impostata da qualche giorno, una volta capito che il ragazzo voleva restare in cadetteria e non scendere di categoria dove pure aveva parecchi estimatori (era appetito dalla Salernitana, che dopo aver registrato le titubanze dell'ex Renate ha preso Giuseppe Carriero dal Trapani). L'impulso è stato dato dal direttore sportivo Matteo Superbi, che si è subito detto disponibile ad andare incontro al Delfino sulla richiesta economica per prelevare a titolo definitivo il classe 2002, che oltretutto non fa lista e che numericamente può prendere il posto di Ahmad Benali, non più sicuro di restare a Chiavari e chiacchierato in orbita Pescara. Da sempre pallino del presidente Daniele Sebastiani, il libico non rappresenta una prima scelta per i biancazzurri d'Abruzzo ma un'opportunità che, se colta, è comunque slegata dall'operazione Squizzato, che andrà in porto a prescindere e in maniera del tutto autonoma. Il centromediano era arrivato a Pescara nel 2023 per scelta dell'allora ds Delli Carri, ha vinto i playoff di C da protagonista ed ha messo insieme complessivamente 92 presenze (15 quest'anno in B) e 1 gol, contro il Gubbio nel suo primo anno dannunziano. Per Squizzato si chiude per quasi 150mila euro, cifra che però non entrerà totalmente nelle casse biancazzurre perchè il 30% finirà all'Inter in virtù degli accordi stipulati all'epoca del suo passaggio al Pescara. Nelle ultime settimane era finito nel mirino di critica e tifosi per prestazioni sottotono, a far presagire un addio che era nell'aria anche la scorsa estate ma che all'epoca non si era concretizzato.
OCCASIONE - Occhio a Ionita. Fedelissimo di Foggia, già in passato accostato al Delfino, esce dalla Triestina che non chiede indennizzo. Si tratta di una mezzala e non di un play, è avanti con gli anni e su di lui non si costruisce ma si guarda solo al presente. Opzione tuttavia da non scartare a priori
GUNDUZ - A Trieste intriga di più Teoman Gunduz, 6 gol e 4 assist in 16 gare. Piace però a tutte le big di C
SCAMBIO CON LA SALERNITANA - In mediana non sarà il solo addio perchè proprio la Salernitana, nell'ottica di corroborare il proprio reparto con un giovane, ha richiesto l'olandesino Julian Brandes e nell'operazione può finire il connazionale Kees De Boer, classe 2000. L'ex Ternana già la scorsa estate era stato vicinissimo al Delfino, da svincolato e dopo una stagione da protagonista in C (con gol anche nella finale di ritorno all'Adriatico), ma alla fine scelse la proposta granata, più importante dal punto di vista economico e migliore anche per durata (contratto fino al 30 giugno 2027 con rinnovo automatico al verificarsi di determinate condizioni). Dopo 6 mesi il matrimonio potrebbe celebrarsi, nonostante all'epoca del suo no il presidente Daniele Sebastiani stigmatizzò pubblicamente il comportamento del calciatore e del suo agente. De Boer abbina doti di regia e di interdizione a una buona struttura fisica, vale a dire tutte le caratteristiche ricercate dal Pescara nel ruolo, e il suo innesto non sarebbe alternativo a quello del monzese Jacopo Sardo, che è una mezzala.
DELLAVALLE/CAUZ - Secondo Ciro Venerato della Rai è in arrivo in prestito secco dal Torino il difensore Dellavalle, ora a Modena. Dai Canarini però arrivano smentite: “non si muove da qui”, hanno fatto sapere a Ps24. Il Delfino ci starebbe provando, ma secondo quanto appreso dalla nostra redazione la pista non sarebbe facilmente percorribile. L'Avellino, che ha preso Reale(accostato al Pescara) continua a monitorare la situazione. Cauz è in uscita dal club di Rivetti, ma secondo ciò che è stato da noi appurato, per ora sembra difficile che possa trasferirsi in riva all'Adriatico: le offerte nei suoi riguardi non mancano.
HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA

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