Prima squadra

Da utopia e miiracolo a concreta possibilità

Il cammino salvezza del Pescara è sorprendente

20.03.2026 07:18

Adesso nessuno più parla di miracolo. La salvezza del Pescara da utopia sta assumendo giornata dopo giornata le fattezze di una concreta possibilità, perchè nessuna squadra dalla cintola in giù della classifica nell'ultimo mese ha avuto un rendimento come quello dei biancazzurri. Il Delfino adesso scoppia di salute, lo dicono i numeri e il contenuto delle prestazioni di una squadra che è lontana parente di quella che poco più di un mese fa vedeva come un miraggio anche solo il penultimo posto. Ma come si spiega la svolta? Innanzitutto vanno sottolineati i meriti di mister Gorgone, capace di tenere unito nelle difficoltà il gruppo e di modellarlo poi su un 4-3-2-1 che sta dando frutti dolcissimi. L'arrivo di Cagnano, il terzino sinistro di ruolo che mancava alla rosa, ha dato la possibilità di cambiare modulo, garantendo equilibrio e senso tattico, la crescita di condizione generale e in particolare degli ultimi arrivati ha consentito lo scattto e il resto lo ha fatto la presenza di un certo Insigne, elemento che a dispetto dei 35 anni con la B non ha nulla a che vedere e che è un trascinatore in campo con la sua classe e fuori con il suo carisma. E, almeno a giudicare da quanto visto finora, aveva ragione la società con il suo mercato invernale che tante e legittime perplessità aveva destato nei tifosi e negli addetti ai lavori, non per il valore assoluto dei giocatori arrivati ma per la forma fisica di tanti, troppi elementi che non vedevano il campo da tempo. La partita con l'Entella è stato un piccolo sunto di quello che deve essere una squadra che vuole si salvare a tutti i costi: concreta, cinica, battagliera e spietata. I biancazzurri hanno concretizzato le prime 2 occasioni create e messo così in discesa uno scontro diretto spigoloso nel quale non hanno mai per davvero patito il ritorno virtussino fino a quando non si è alzato il sipario sull'Insigne show. Adesso c'è lo scontro diretto di Empoli da affrontare prima di una pausa che può essere determinante per alzare ancora il livello e magari ritrovare qualche uomo (Tsadjout, Altare, Faraoni e Merola) che potrebbe tornare utilissimo nello sprint finale. 

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