Reggiana-Pescara vale doppio, se non triplo....
La presnetazione dellos contro diretto in una giornata cruciale del campionato
Il Delfino spera di trovare nell'ultimo uomo di Pasqua da aprire una doppia, splendida sorpresa. Domani, a Reggio Emilia, il Pescara cerca tre punti pesantissimi e il sorpasso in classifica a danno dei derelitti padroni di casa, in crisi senza fine e alla prima con il nuovo allenatore Pierpaolo Bisoli. Dato il solo punto che separa le due squadre in graduatoria, un successo al Mapei Stadium consentirebbe a Lorenzo Insigne e compagni di lasciare quell'ultimo posto che praticamente occupano da inizio torneo e, date le altre partite in programma, addirittura di poter scalare posizioni. Delle pericolanti oggi gioca solo il Padova (34 punti) a Frosinone mentre domani in contemporanea a Reggiana (30) vs Pescara (29), e dunque alle ore 15, ci sarà lo scontro diretto tra Mantova e Virtus Entella (entrambe a quota 34) e il Bari (30) ospiterà il lanciato Modena. Chiuderanno il programma di giornata del lunedì dell'Angelo la partitissima tra Sampdoria (34) ed Empoli (36) alle 17:15 e alle 19:30 la sfida tra Carrarese (39) e Spezia (30). Appare del tutto evidente, dunque, quanto Reggiana-Pescara di domani sia uno snodo cruciale nel percorso salvezza del Delfino, una vera e propria finale di Champions League. Perdere sarebbe deleterio e potrebbe anche voler significare, in combinato disposto con pessimi risultati provenienti dagli altri campi, il preludio alla retrocessione mentre un pareggio lascerebbe tutto sostanzialmente aperto in vista delle ultime 5 partite di regular season. Il volatone finale si giocherà sui dettagli e al fotofinish si potrebbero decidere permanenza in serie B, partecipazione ai playout e retrocessione. E sarà importantissimo avere gli uomini chiave in forma e il Pescara in tal senso non ha di che sorridere. Tra squalificati (Acampora e Cagnano) e indisponibili (Pellacani, Oliveri Desplanches, Graziani, Merola, Tsadjout, Faraoni e Lamine Fanne oltre al fuori lista Okwonkwo) la doppia cifra di assenze è certa a Reggio Emilia e per la prossima gara, altra sfida della vita contro la Sampdoria (sabato alle 15 all'Adriatico) solo gli appiedati dal giudice sportivo saranno certamente abili ed arruolabili mentre per altri calciatori (Tsadjout, Faraoni, Lamine Fanne e Oliveri) si dovrebbe accelerare il ritorno in gruppo per averli a disposizione almeno per una manciata di minuti. Ma questo è il futuro, il presente è la partita in casa dei granata che mister Giorgio Gorgone non ha voluto caricare di eccessivi significati ("Ci giochiamo tanto, ma non è una finale pur essendo una partita importante", dixit) per non caricare la sua truppa di eccessive pressioni. Le scelte di formazione verranno sciolte solo in extremis perchè ancora ieri c'erano più dubbi. Davanti a Saio, la confermatissima difesa a quattro uomini dovrebbe comunque prevedere il tandem Capellini-Bettella come cerniera centrale con Gravillon e Letizia terzini. Il senatore napoletano traslocherà sulla fascia mancina, contrariamente alle ultime uscite, e dovrà alternarsi con l'aitante difensore originario della Guadalupe nell'accompagnare l'azione in fase di possesso per non lasciare i due centrali esposti a uno contro uno senza coperture. In mediana non dovrebbero esserci novità: Brugman playmaker con Valzania e Caligara interni saranno i deputati a sostenere il trio offensivo che sarà composto da Olzer ed Insigne sulla trequarti e da Di Nardo come prima punta. Difficile, infatti, pensare al lancio di Berardi in mediana e di Meazzi come uomo tra le linee perchè saranno certamente utilizzati in corso d'opera, quando con il primo caldo della stagione le energie andranno in riserva e il loro passo potrebbe fare davvero male.

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