Prima squadra

Reggiana - Pescara 1-3, le pagelle dei biancazzurri

Tris da urlo, Delfino non più ultimo

07.04.2026 10:08

Anche questo campionato 2025-2026 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

SAIO, voto 6: praticamente inoperoso per quasi tutta la partita, al 68’ non è impeccabile su Lambourde che
accorcia le distanze, arrivando al tiro dopo essersi infilato tra Bettella e Altare;
BETTELLA, voto 6: realizza diversi interventi decisi per salvare il risultato, ma al 68’ si fa infilare da
Lambourde che accorcia le distanze con il suo tiro che supera anche Saio;
ALTARE, voto 6: si può dire lo stesso di Bettella. Fa bene il suo lavoro nel primo tempo. Poi, complice la
forma fisica non ancora in grado di reggere i 90 minuti, cede nella ripresa ad alcune incursioni emiliane, fino
al gol di Lambourde che al 68’ accorcia le distanze;
LETIZIA, voto 6,5: gioca, come sempre, una partita generosa facendo sempre un ottimo lavoro di copertura
in difesa, senza neanche far mancare buoni palloni in avanti;
CAPELLINI, voto 6,5: è una sicurezza nella sua porzione di campo. Sempre presente e ordinato, non ha fatto
correre rischi alla squadra;
BRUGMAN, voto 7: solita partita ineccepibile con un’ottima copertura del centrocampo e molti palloni
smistati. È mancato solo il gol, con la traversa centrata al 34’ dopo un bel velo di Di Nardo;
VALZANIA, voto 7: buona partita in cui ha avuto una grande intesa con i compagni di squadra, suggerendo
buoni palloni e attaccando sempre la profondità, come ha fatto egregiamente in occasione del gol del
raddoppio biancazzurro siglato da Insigne;
CALIGARA, voto 6,5: buona partita la sua, molto propositiva fin dal 7’ quando colpisce male il pallone e il
suo crosso basso si spegne sul fondo. Al 27’ tenta il tiro dalla distanza, ma il pallone si ferma a lato della
porta emiliana. Al 60’ riceve un pallone succulento da Insigne, ma il suo tiro viene murato dalla difesa
avversaria. Avrebbe meritato il gol;
INSIGNE, voto 9: tra il suo gol spettacolare, i suoi tentativi e i tanti assist per i compagni, è stato il re della
partita e che, in generale, ha propiziato la rinascita del Pescara. Le sue azioni decisive iniziano al 13’,
quando riceve palla da Olzer e tira, ma la palla non inquadra lo specchio della porta. Al 26’, servito da Di
Nardo, tira un bel destro ma Micai riesce a pararlo. Al 35’ ci riprova, ma Micai sventa ancora una volta il
pericolo. Al 47’ serve un pallone delizioso a Di Nardo, che però fallisce il gol, mentre tre minuti più tardi ci
penserà lui stesso a segnare il gol del raddoppio raccogliendo il pallone servito da Olzer, calciando il pallone
praticamente da terra e indirizzandolo all’incrocio dei pali. Al 60’ realizza ancora uno show, seminando il
panico tra tre avversari prima di servire Caligara che si fa murare il tiro. Al 63’ riceve un’ammonizione
ingiusta, dopo aver richiamato l’arbitro alla verifica al Var della contestata azione che aveva, in un primo
tempo, portato il direttore di gara ad assegnare il rigore che, dopo essere stato effettivamente richiamato
al Var, ha annullato. Al 76’ ci prova un’ultima volta, ma Lusuardi mette in corner;
OLZER, voto 8: insieme a Insigne è stato il miglior giocatore del match. Una prestazione liberatoria la sua,
arrivata da poco mesi opachi in cui sembrava aver perso il fiuto del gol, arrivato stavolta insieme a tanti
assist. La sua partita inizia al 5’ con un tiro potente, ma centrale tirato dai 25 metri e facilmente parato da
Micai. Al 13’ riceve un cross, ma non trova nessuno a cui smistarlo, per quanto il pallone arriverà comunque
a Insigne. Al 21’ è lui stesso a portare i biancazzurri in vantaggio, battendo un calcio di punizione dal limite
dell’area che fa aprire la barriera emiliana ingannando Micai. Al 24’ ci prova da solo ma, dopo aver superato
due avversari, tira fuori. Al 50’ è lui a servire in area a Insigne il pallone del raddoppio biancazzurro. Una
partita da incorniciare per lui, tornato a segnare dopo tre mesi di buio;
DI NARDO, voto 7,5: non segna per poco, ma la sua prestazione è stata comunque maiuscola come uomo
assist. Al 26’ dialoga efficacemente con Insigne al quale fa avere un pallone che, nonostante l’ottimo tiro,
viene parato da Micai. Poi, al 34’, è autore di un ottimo velo che favorisce il tiro con annessa traversa di
Brugman. Al 47’ è lui, servito da Insigne, a fallire il raddoppio per pochissimo. Infine, al 69’, ci prova
approfittando di un’uscita a vuoto di Micai che lascia la porta scoperta, ma il gol di rapina non riesce,

venendo coperto da un difensore emiliano. Ma la ciliegina sulla torta, arriva al 90’ con l’assist che realizza
per il terzo gol di Meazzi. Comunque una gran bella partita per lui;
BERARDI (dal 66’), voto 5,5: rileva Caligara, ma il giovane talento biancazzurro non è in giornata e un
minuto dopo si fa subito ammonire. Non molte azioni di rilevo per lui, che quanto meno copre bene la sua
fascia di centrocampo evitando problemi ulteriori;
MEAZZI (dal 78’), voto 8: è sempre l’uomo della salvezza biancazzurra, colui che spesso e volentieri mette
in ghiaccio il risultato salvando le coronarie dei tifosi. Ci è riuscito anche stavolta, facendo fruttare l’assist
preziosissimo messo a disposizione da Di Nardo con il suo tiro non lascia scampo a Micai. Un gol vittoria che
vale oro. La salvezza del Pescara dipenderà anche, e forse soprattutto, dai suoi gol salvifici realizzati nei
minuti finali delle partite. E pensare che per tante, troppe partite, è stato dimenticato in panchina!
GRAVILLON (dal 78’), voto 2: probabilmente gioca in una posizione che gli è poco congeniale. Prima del
terzo gol liberatorio di Meazzi, e dopo il gol di Lambourde che ha accorciato le distanze, dopo aver
rimpiazzato Altare, sbaglia tutti gli interventi difensivi. Arriva sempre in ritardo e viene costantemente
superato, fornendo almeno tre occasioni pericolose alla Reggiana. Un incubo. Bisognerà riflettere sul suo
impiego nei prossimi match e, nel caso, sulla posizione migliore in cui inserirlo;
CORBO (dal 78’), voto 6: sostituisce Letizia senza far correre grandi rischi difensivi alla squadra. Fa
dignitosamente la sua parte;
RUSSO (dall’89’), voto 5,5: gioca gli ultimi sette minuti, ma praticamente non tocca palla.

Mister Gorgone, voto 8: stavolta, come accade sempre più spesso, non sbaglia nulla. Ma, soprattutto,
sfrutta al meglio tutti i cambi senza dimenticare nessuno, specialmente Meazzi che era rimasto per troppe
partite, immotivatamente, ai margini del progetto biancazzurro. Se non avrà più amnesie di questo tipo, sarà difficile che questo Pescara, da lui rimotivato, non centri la salvezza.

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