Prima squadra

Frosinone e poi Bari:scelte nell'ottica dei 180', perchè i secondi 90 sono determinanti

Le premesse dell'infrasettimanale e i suoi riflessi

04.03.2026 07:26

Si torna subito in campo. Nemmeno il tempo di tirare il fiato e godersi pienamente il fondamentale successo sul Palermo che stasera alle ore 20 il Pescara è chiamato ad una nuova mission quasi impossible. Per la terza partita contro una big del campionato in appena 10 giorni, i biancazzurri saranno infatti di scena al Benito Stirpe di Frosinone e puntano a tornare a casa con punti pesanti in tasca che diano ossigeno alla classifica e che rappresentino una bella iniezione di fiducia in vista della partita di domenica prossima all'Adriatico contro il Bari, assolutamente da non fallire. E proprio lo scontro diretto in programma tra qualche giorno condizionerà le scelte di stasera di mister Giorgio Gorgone, che deve fare i conti con i diffidati (Capellini, Cagnano, Olzer e Corbo) e soprattutto con le energie fisiche e mentali di alcuni elementi chiave come Insigne e Brugman. Si dovrà ragionare insomma nell'ottica dei 180 minuti, perchè la gara di stasera è certamente importante e non verrà sottovalutata ma da settimane la data cerchiata in rosso sul calendario pescarese è domenica 8 per la partita che può essere quella della svolta. Prima però c'è da disputare questo turno infrasettimanale, che propone impegni insidiosi per tutte le avversarie del Delfino all'obiettivo salvezza. Il Bari riceve al San Nicola l'Empoli ad esempio, l'Entella aspetta a Chiavari il Modena e il Mantova fa visita al Palermo appena mandato ko da Di Nardo e compagni, ma in programma ci sono anche Padova-Spezia, Reggiana-Sudtirol e Juve Stabia – Sampdoria che avranno riflessi importante sulla zona rossa della graduatoria. Il Pescara deve pensare solo al suo match, è ovvio, e ragionare di partita in partita per provare a compiere l'impresa salvezza, ma essendo ultimo e staccato di 4 punti dal trio di squadre che lo precedono in classifica (Bari, Entella e Spezia) non è artefice esclusivo del proprio destino e deve aspettare (più) buone nuove dagli altri campi, giornata dopo giornata. Il margine di errore è ridotto per la truppa, che deve chiaramente fare il suo anche questa sera per non uscire a bocca asciutta dallo Stirpe dove sarà scortato da oltre 700 tifosi, un numero per nulla banale contando orario e giorno feriale e la posizione in classifica della propria squadra del cuore. Mister Gorgone scioglierà solo in extremis alcuni ballottaggi, perchè ci sono più dubbi, ma in linea di massima la certezza è rappresentata dal modulo. Verrà ovviamente confermata la difesa a 4 uomini, la chiave di volta di questo tentativo di risalita biancazzurra, e la scelta di optare per tre uomini di marcate caratteristiche offensive in attacco. Due vittorie nelle ultime tre partite di campionato - tante quante nelle precedenti 24 gare del torneo in corso - e tre punti che mancano per due gare consecutive dal febbraio 2020, quando sulla panchina dei Delfini c'era Nicola Legrottaglie, è lo score recente del Delfino mentre il Frosinone, che si trova a -3 punti dalla vetta della classifica, in casa ultimamente sta raccogliendo meno di quanto seminato. Questa sera in campo non ci sarà Filippo Grosso, pescarese figlio e nipote d'arte che in stagione ha debuttato in B e segnato anche un gol. Papà Fabio, l'eroe Mundial di Germania 2006 ed attuale allenatore del Sassuolo, e nonno Giorgio Repetto, icona biancazzurra prima da calciatore e poi da dirigente, seguono da lontano e con discrezione la crescita di questo centrocampista classe 2006 sul quale la Juventus punta moltissimo, al punto di aver mantenuto un diritto di recompera (e in alternativa al ritorno alla base una percentuale sulla futura rivendita) sul suo cartellino. Ma la partita di stasera è ben più carica di significato per chi ha indossato la casacca del Pescara, cosa che Filippo non ha fatto. È il caso ad esempio di Edoardo Vergani, ma soprattutto di Edorado Masciangelo. Il primo era sbarcato in riva all'Adriatico per rilanciarsi dopo alcune stagioni nere, era un pupillo di Zdenek Zeman ma alcuni infortuni, l'esplosione di Facundo Lescano e una certa fragilità caratteriale lo hanno portato a gennaio 2025 a lasciare il Delfino dopo un girone di andata da titolare con Silvio Baldini in panchina. Al secondo, invece, si deve l'ultima pagine felice del Pescara in serie B. Fu lui infatti l'ultimo rigorista nella lotteria dei playout di Perugia il 14 agosto 2020, una pagina di storia firmata insieme a Vincenzo Fiorillo in una interminabile notte come è stata quella dello scorso 8 giugno contro un'altra umbra la Ternana. La B è stata di rigore per un Delfino che non ha invece penalty a favore da 46 partite di campionato, 48 gare ufficiali se si aggiungono le 2 di Coppa Italia contro Rimini e Parma. Arbitrerà la contesa Davide Di Marco della sezione di Ciampino. Gli assistenti designati sono Stefano Galimberti di Seregno e Carlo Rinaldi di Bassano del Grappa, con quarto ufficiale Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta. In sala Var Lorenzo Maggioni di Lecco ed Alberto Santoro di Messina avranno il compito di vivisezionare live il match. Sono due i precedenti biancazzurri con il fischietto laziale, entrambi nefasti. Di Marco ha infatti arbitrato Pescara-Catanzaro 0-3 del 27 novembre 2022 in serie C e Reggiana-Pescara 6-2 del 6 agosto 2023 in Coppa Italia. 

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