
La carica di Verratti per strappare i primi punti in campionato
Oggi c'è Mantova-Pescara
La carica di Marco Verratti per provare a sbancare Mantova. Oggi il Pescara è di scena al Martelli di Mantova per la seconda giornata di campionato (prima trasferta biancazzurra del torneo) e alla vigilia il campione che gioca in Qatar, da qualche mese azionista del club, ha fatto sentire tutta la sua vicinanza alla squadra di mister Vivarini (il soggiorno a casa del campione di Manoppello, dopo l'ultimo impegno con l'Al-Duhail, è stato propizio anche per fare il punto della situazione con il presidente Daniele Sebastiani). Le trattative per ora possono attendere, la mente è focalizzata all'impegno odierno che si preannuncia assai ostico. Rispetto al match con il Cesena il tecnico Vivarini avrà a disposizione Dagasso (fresco di convocazione in Under 21), Valzania e Pellacani, ma dovrà fare di necessità virtù in assenza degli agognati rinforzi per strappare punti ai virgiliani. La squadra sarà impostata presumibilmente su un 3-5-1-1 di partenza, con Olzer a fare da pendolo tra mediana e tandem d'attacco (Di Nardo-Merola) e con Valzania e Oliveri (quest'ultimo a sinistra) come cursori di fascia. “Con cinque cambi per me non è importante chi inizia la partita", ha detto Vivarini alla vigilia. QUI LOMBARDIA. Un doppio zero da cancellare per il Mantova. Nessun punto conquistato all'esordio (sconfitta di misura a Monza al debutto) e nessun gol realizzato nelle prime due gare ufficiali in stagione, compreso dunque l'impegno di Coppa Italia (4-0 rifilato dal Venezia). Non se la passa di certo meglio l'avversario di giornata, che ha disputato una gara in più (il turno preliminare della competizione che assegna la coccarda tricolore) e che è fermo alla rete griffata Valzania contro il Rimini, una squadra di C, proprio in quella circostanza, e a quella di Olzer al debutto, ma se il Pescara è una matricola ancora con mille lacune, un vero e proprio cantiere aperto da completare sul mercato entro le ore 20 di lunedì, i virgiliani sono ripartiti dalla conferma della guida tecnica e da una base ben più solida. Oggi, però, è vietato fallire e lo sa bene Davide Possanzini, uno che in carriera da giocatore ha fatto malissimo al Delfino (basti pensare al gol dell'Adriatico del 30 maggio 1999, fondamentale per la prima promozione in A della Reggina in uno scontro diretto thrilling). “Sarà bellissimo tornare a giocare al Martelli dopo tanto tempo e da quello che sto percependo l'atmosfera si preannuncia importante. Ripartiamo da quanto di buono fatto a Monza, ma con più convinzione”, le parole proprio di Possanzini in vista della sfida al Pescara. “Conosco Vivarini, ha una squadra organizzata ed è allenata bene”. La sensazione, però, è che l'esito dei 90 minuti del Martelli dipendano essenzialmente da quanto faranno i padroni di casa. “Dobbiamo essere un pizzico più convinti sul piano mentale”, le altre parole prima di citare Vasco Rossi. “Dobbiamo essere liberi, liberi di sbagliare”, la frase che richiama alla mente il testo de “I soliti” proprio del rocker di Zocca. E ancora: “Solo rischiando le giocate si può fare qualcosa di importante”. La marcia di avvicinamento della gara è stata complicata, ma il peggio sembra passato. In 8 hanno avuto un fastidioso virus influenzale, 7 dei quali (Artioli, Botti, Ruocco, Bragantini, Majer, Mensah e Paoletti) ora guariti, anche se ancora debilitati, mentre Maggioni è fermo ai box. In avanti c'è il ballottaggio tra l'ex Leonardo Mancuso, ad inizio mercato in predicato di tornare in riva all'Adriatico, e Nicholas Bonfanti, il colpo virgiliano della sessione. Proveniente dal Pisa, l'attaccante - che era stato sondato anche da Pasquale Foggia - è dato come favorito. “È pronto, sta bene e si è allenato, è molto motivato ed è arrivato con il piglio giusto, si giocherà anche lui una maglia”, le parole del tecnico. E il bomber? Ha una voglia matta di lasciare subito il segno. “Il mister ed io ci siamo sentiti un mese fa - ha detto - e mi ha spiegato che puntava su di me e che alla squadra serviva un giocatore da area di rigore, un finalizzatore. Mi ha fatto sentire importante. Ho messo da parte altre richieste e non ho avuto dubbi. Sono pronto e vorrei che lo stadio fosse una vera bolgia”.
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