Prima squadra

L'autocandidatura di Ciro Immobile alla panchina del Pescara del futuro

Un domani non prossimo....

08.04.2026 00:01

Ha fatto rumore, e tanto, l'autocandidatura, tra il serio e il faceto, di Ciro Immobile per la panchina del Delfino del domani. Ha ancora qualche stagione da giocare ciruzzo, la prossima all'ombra della tour Eiffel come la fine di questa, e poi chissà, ma la sua aspirazione poi è fare l'allenatore e magari inziiare da una piazza come Pescara che ha spesso lanciato Carneadi e alla quale èlegatissimo (oltretutto la moglie Jessica è abruzzese di Bucchianico, la famiglia spesso èqui in estate dove ha casa). "Quando mi ritirerò non lascerò il calcio, mi piacerebbe rimanere all'interno e dare il mio contributo per fare qualcosa di bello. Mi piacerebbe allenare. Il migliore che abbia mai avuto è stato Inzaghi, gestisce il gruppo meglio di chiunque altro", le parole di Immobile. dunque, niente maglia n.17 (o 9), nonootante lo scorso gennaio si era vociferato di un ritorno da claciatore. Insigne aveva strizzato pubblicamente l'occhiolino una volta tornato in riva all'Adriatico al fraterno amico, come ricorderete.. In realtà l'ipotesi non è mai stata in piedi e a dirlo è stato lo stesso Immobile nei giorni scorsi. “Ciro Il Grande”, però, ha già posto, tra il serio e il faceto, la sua candidatura per occupare la panchina del Pescara come allenatore una volta appesi i fatidici scarpini al chiodo. "Quando Insigne si è trasferito al Pescara ho incontrato Verratti, ma non c'è mai stata una chiamata da parte per prendermi. Sarei andato se non avessi firmato per il Paris FC? Per iniziare la carriera da allenatore è la piazza perfetta", ha detto il bomber al vodcast Sky Calcio Unplugged. I tifosi del Pescara, che hanno sognato di rivederlo in biancazzurro insieme a Insigne, potrebbero quindi accoglierlo nuovamente nelle vesti di allenatore tra qualche anno. D'altro canto, da Di Francesco allo stesso Gorgone, passando per Stroppa, Bucchi, Oddo, Zauri, Legrottaglie, Cascione e alti, il presidente Daniele Sebastiani non ha mai nascosto la vocazione da talent scout dei tecnici. E se saranno rose biancazzurre, di certo annaffiate dall'amico Marco Verratti, di certo fioriranno. Non adesso, ma tra qualche stagione 

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