Prima squadra

Il duello

Occhio al terzo incomodo, opzione comunque difficle

08.06.2026 07:59

Un duello per la panchina del Pescara. I colloqui degli ultimi giorni hanno prodotto una forte scrematura nella lista dei papabili e adesso sono Antonio Buscè e Vito Di Bari i due candidati a guidare il Delfino nella stagione 2025-26. In realtà ci sarebbe anche una terza opzione, che risponde al nome di Pietro De Giorgio e che si attiverebbe solo nel caso (comunque difficile) che entrambe le piste prioritarie naufragassero, ma al momento è una lotta a due. La società biancazzurra, contrariamente ai precedenti 4 anni di C quando si era rivolta sempre a tecnici navigati o di grido per la categoria (Gaetano Auteri, Alberto Colombo, Zdenek Zeman e Silvio Baldini), stavolta ha optato per un allenatore giovane ed emergente ed entro il prossimo weekend prenderà la decisione definitiva e metterà nero su bianco con il prescelto. I contatti e le call con i candidati hanno dato esito positivo in entrambi i casi, adesso si dovrà scendere nei dettagli di durata contrattuale, entità dell'ingaggio, composizione dello staff e idee base sull'organico e i prossimi giorni in tal senso saranno febbrili. Tanto per Buscè quanto per Di Bari la proposta dovrebbe essere di un vincolo annuale con opzione legata al ritorno immediato nella serie cadetta: nessun contratto lungo, insomma, e probabilmente è giusto così. Buscè dei due è il più esperto, conosce benissimo Pasquale Foggia da anni ed è reduce da due anni assai positivi tra Rimini (con vittoria della Coppa Italia di Lega Pro) e Cosenza. Con il suo agente i contatti sono costanti e i passi in avanti continui, la sensazione è che se si voglia chiudere non ci saranno problemi di alcun tipo perchè Buscè è molto attratto dall'idea di misurarsi in una piazza importante e di blasone come Pescara. Inoltre è abituato a lavorare in situazioni complicate, dato che l'anno scorso a Cosenza ha dovuto far fronte a più problemi societari ed ambientali. Di Bari rappresenta una vera scommessa. Ritenuto uno degli allenatori più interessanti di nuova generazione, nell'ultimo biennio con il Casarano ha vinto prima la serie D e poi conquistato gli spareggi promozione eliminando il Monopoli, il Cosenza di Buscè e il Renate prima di arrendersi all'Union Brescia, finalista playoff. Difficile fare meglio di così, lasciare da vincente sarebbe il modo più bello per salutare la piazza ma c'è un altro anno di contratto da onorare e nella giornata di oggi alle ore 11 Di Bari avrà un vertice con il ds Antonio Obbiettivo e il presidente Filograna per capire il da farsi. In casa Casarano ostentano ottimismo sulla prosecuzione del rapporto, ma è chiaro che la chiamata del Pescara non può lasciare indifferente Di Bari che ha come vice l'icona pescarese Federico Giampaolo e come preparatore dei portieri l'altro ex biancazzurro Giovanni Indiveri. Pietro Di Giorgio del Potenza, legato ai lucani da un altro anno di contratto e vincitore dell'ultima Coppa Italia di Lega Pro, potrebbe essere il terzo incomodo, sempre che il club di appartenenza decida di liberarlo e che l'Empoli, che lo ha già contattato, non decida di affondare il colpo. In realtà al presidente Daniele Sebastiani continua ad essere graditissimo il profilo di Francesco Tomei, che ieri sera ha chiuso la stagione con il suo Ascoli, ma oggi la pista resta difficilissima. Intanto due candidati della primissima ora sono definitivamente usciti fuori dai radar. Si tratta di Attilio Tesser, che avrebbe rappresentato la scelta di carisma ed esperienza sulla scia dei vari Zeman e Baldini, ed Emanuele Troise, uno degli emergenti valutati (insieme a Matteo Andreoletti) dal direttore sportivo Pasquale Foggia. Il primo ha firmato con la Reggiana mentre il secondo, che ha lasciato il Lumezzane, è a un passo dal matrimonio con il Lecco.

HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA 

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