Sebastiani: "Ci credo al 100%. Ecco quanti puntoni dobbiamo fare per la salvezza"
A mente fredda dopo il ko al Castellani ha parlato Daniele Sebastiani al quotidiano Il Centro torccando vari argomenti. Ecco alcuni degli stralci più interessanti dell'intervosta rilasciata a Enrico Giancarli:
Presidente, che Pescara è stato domenica scorsa?
«Ho visto una grande partita del Pescara dopo che siamo rimasti in 10. Abbiamo recuperato in maniera brillante e potevamo anche vincere. Poi abbiamo preso un gol da polli. Quello causato da Letizia non voglio neanche considerarlo. Ho visto un grande Pescara e sono molto, molto fiducioso».
Sebastiani, quanto crede nella salvezza?
«Ci credo al 100%. Quando torneranno i ragazzi (domenica non si gioca per la sosta delle Nazionali, ndc) andrò a dire che non devono abbattersi e che non ci fa paura nessuno».
L’episodio dell’espulsione è stato determinante. Rivedendo le immagini l’intervento di Acampora era da rosso. È d’accordo?
«Rivedendola al Var il fallo c’è. Quello che mi chiedo è che il giocatore in corsa cosa deve fare? È un problema di interpretazione. L’espulsione ci può stare. A velocità normale è andato con la gamba per prendere il pallone. Poi si è scontrato con l’avversario. Ma mica poteva sparire. Però al Var l’espulsione c’è. L’unica cosa che mi chiedo è che a noi spesso queste cose non succedono. Ad esempio a Frosinone è stato dato rigore e espulsione contro di noi. Ma non è stato rivisto l’intervento sul pallone? Occorrerebbe un’uniformità di giudizio sul Var. Altrimenti, è meglio se torniamo come prima quando si discuteva. Tanto oggi si protesta lo stesso se non di più».
Dopo la sosta, il 6 aprile, ci sarà determinante la sfida di Reggio Emilia. È d’accordo?
«Sarà importante, ci mancherebbe altro. Abbiamo sei partite e ci sono 18 punti. È la prima di sei finali e quindi è fondamentale. Anche se, per assurdo, se mi dicessero perdi quella partita e poi vinci le ultime 5 firmerei subito».
Quanti punti servono su 18 disponibili?
«Per me ne servono 12/13 per la salvezza diretta perché ci sono anche per gli avversari partite importanti e scontri diretti».
A Empoli è stato brutto vedere il settore ospiti chiuso.
«Ho un dispiacere: non avere il pubblico al seguito. E questa cosa non mi trova d’accordo. Un’intera città non può pagare per uno che sbaglia. Ai tifosi posso solo dire di fare come sanno fare bene a incitare la squadra. Sono i migliori. Ma le bombe carta lasciamole fuori. Tanto poi la punizione è automatica».

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