Gli ex, gli intrecci di mercato, i precedenti: da 5 anni Pescara-Entella vanno a braccetto
La Partitissima dell'Adriatico chiude un turno delicatissimo in chiave salvezza
C'è di nuovo l'Entella sulla strada del Pescara e nell'ultimo lustro il cammino delle due squadre è totalmente sovrapponibile. Retrocesse in C a braccetto nel 2021, le due squadre sono tornate in B insieme al termine della scorsa stagione, i liguri vincendo la regular season e i biancazzurri trionfando nella maratona playoff, e adesso duellano per mantenere la categoria appena riconquistata dopo 4 anni lunghi e difficili in Lega Pro. L'anno scorso il Delfino grazie alla rete griffata da Luca Valzania al Comunale di Chiavari è stata l'unica squadra a battere in stagione una Virtus capace anche di vincere la supercoppa di Lega Pro a danno di Avellino e Padova che pure avevano trionfato nei rispettivi gironi di appartenenza. Si sono dunque incontrati spesso Pescara ed Entella in queste stagioni, anche nel 2023 ai playoff di C quando il Delfino targato Zdenek Zeman eliminò l'undici allora guidato da Gennaro Volpe prima di essere eliminato dal Foggia di Delio Rossi ai rigori in una semifinale thrilling. In quel Pescara c'era Luigi Cuppone, autore di una doppietta nel 2-3 di Chiavari nel match di ritorno e che adesso è uno dei punti di forza della Virtus dopo il suo sbarco a gennaio alla corte di mister Chiappella. Tre gol e un assist per lui in 677 minuti di impiego distribuiti in 10 partite, uno score di tutto rispetto per un jolly d'attacco che in Liguria ha ritrovato un compagno di mille battaglie pescaresi, quel Nicolò Squizzato che nella sessione invernale è stato ceduto a titolo definitivo ad una squadra con la quale il Delfino negli ultimi anni ha fatto più affari. Pensate ad esempio a Facundo Lescano, Luca Clemenza e, soprattutto, a Lorenzo Meazzi, jolly cresciuto nella Virtus e arrivato A Pescara per poche decine di migliaia di euro. Oggi è diventato uno dei prossimi uomini mercato grazie a 5 gol e 1 assist in soli 883 minuti giocati e quasi tutti da subentrante. Tra gli ex anche Acampora e Russo, quest'ultimo freschissimo. La partita di questa sera è la prima dopo il compleanno numero 112 della società biancoceleste ("Un traguardo che non è solo una ricorrenza sportiva, ma una pagina viva della storia di Chiavari", ha scritto il presidente Antonio Gozzi nel suo messaggio di auguri alla comunità di tifosi, "l’Entella non è soltanto una squadra di calcio, è identità, appartenenza e orgoglio"), e la squadra vuole festeggiare la ricorrenza conquistando punti pesantissimi in uno scontro diretto che ha avuto 19 precedenti nella storia, dal 4-0 dell'Adriatoc nel 2014 con tripletta di Riccardo Maniero al pari per 1-1 del girone d'andata con il gol di Di Nardo e pari di Tiritiello all'ultimo assalto del tempo di recupero. Dopo tre sconfitte nei primi tre incroci in assoluto in Serie B contro il Pescara, l'Entella è rimasta imbattuta contro i biancazzurri in tutti i successivi 8, pareggiandone sei, e senza aver mai espugnato l'Adriatico nei 5 match disputati finora in B. Come l'anno scorso, anche in questa stagione la Virtus è una squadra senza bomber di razza ma rispetto a un anno fa, complice ovviamente il salto di categoria, non è una coop del gol in grado di mandare più uomini in rete (in particolare i centrocampisti). Andrea Tiritiello, centrale difensivo, è il miglior marcatore con 7 reti, un quarto delle marcature griffate dalla squadra: sono infatti 28 i gol complessivi (10 in meno del Delfino), dei quali appena 8 in 15 partite disputate fuori casa (la Virtus in B è la squadra dal peggiore rendimento esterno, con uno score di 7 punti, una sola vittoria in casa del Sudtirol e ben 10 sconfitte). Tra i liguri attenzione anche all'avezzanese Stefano Di Mario, fresco di presenza ufficiale n. 100 con la maglia dell'Entella.

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