Un Delfino coi cerotti contro il Ravenna
Emergenza grossa in difesa
Sarà un Delfino con i cerotti quello che domani alle ore 18 riceverà all'Adriatico-Cornacchia il Ravenna di Andrea Mandorlini. L'emergenza è di quelle gravi e riguarda il pacchetto arretrato, che di giorno in giorno ha perso pezzi sempre più importanti fino a ridursi all'osso e a costringere mister Antonio Buscè a proporre per la terza giornata di campionato una difesa di nuovo conio. Ma andiamo con ordine. Vincenzo Fiorillo dovrà rinviare l'appuntamento con il debutto bis in maglia biancazzurra e con la presenza ufficiale numero 225, a ritoccare in meglio il record di gettoni tra i pali del club che è già in suo possesso. L'ex Carrarese ha un edema al flessore di non grave entità, gli esami strumentali hanno scongiurato il peggio ma non avrebbe senso sollecitare il muscolo e rischiare di peggiorare la situazione, con la conseguenza di perdere il giocatore per più giornate. Oggi nella consueta conferenza stampa della vigilia da Ekk Hotel (ore 12:30) mister Antonio Buscè farà chiarezza sulle condizioni del nuovo capitano, che ha scelto la maglia numero 90 (Inglese la 9, Nardin la 33, Sardo la 44 e Parigi la 97) ma a questo punto appare quasi certo il debutto dal 1' di Enis Ujkaj. L'ex Trapani avrebbe infatti scavalcato Ivan Saio nelle gerarchie interne. Il classe 2004 nativo di Ciriè, ma di origini albanesi, ha recuperato dal lungo stop causato da un colpo al costato accusato nel ritiro estivo di Campo di Giove e giovedì è stato schierato come titolare dal tecnico Buscè nell'allenamento congiunto con il Montesilvano. Saio, che era partito ad inizio stagione come il titolare designato, dopo le topiche di Forlì non è apparso sereno e anche gli sviluppi degli ultimi due giorni di mercato hanno minato le sue residue sicurezze. Non solo il Pescara ha riportato alla base il totem Fiorillo, ma aveva praticamente preso un altro portiere da far crescere all'ombra del titolare. Poi in extremis il trasferimento per questioni dettate alle tempistiche del deposito in Lega è saltato, ma il presidente Daniele Sebastiani in televisione ha dichiarato che lo sbarco del giocatore è solo rinviato a gennaio. Si tratta di Stefano Mangiapoco, classe 2004, della Juventus, preso con contratto triennale con opzione di rinnovo per una stagione ulteriore (in carriera è stato in forza alla Juventus Next Gen e alla Giana Erminio, due anni fa finalista di Coppa Italia contro il Rimini di Buscè, in C e in serie D al Ponte San Pietro e al Pro Palazzolo), segnale inequivocabile che su Saio, che va a scadenza tra 10 mesi, il club non punta. Non gli verrà proposto il rinnovo e a gennaio si cercherà una soluzione condivisa, perchè una risoluzione non sembra essere all'ordine del giorno. Tornando alle questioni di campo, davanti ad Ujkaj la linea a quattro dovrebbe essere composta da Donati, Capellini, Motta e dal debuttante Nardin. Con Pippo Pellacani out per tre turni dopo l'inevitabile stangata del giudice sportivo post Forlì e con Altare e Letizia che daranno forfait (qualche piccola speranza di recupero c'è per il senatore partenopeo, non per il gigante ex Venezia), ecco che il virgulto scuola Roma può timbrare per la prima volta il cartellino tra i professionisti. Il classe 2007, elemento di piede destro che a livello giovanile con la Lupa giallorossa ha vinto 2 Scudetti e con la nazionale l'Europeo Under 17 nel 2024, è stato già testato con il Montesilvano. Altra ipotesi, ma residuale, vede Donati al centro a far coppia con Capellini con il tandem Milan-Motta sulle corsie esterne. Dalla cintola in su non dovrebbero esserci sorprese, con il debutto di Giacomo Parigi nel cuore del tridente e la riproposizione di Erradi come mezzala mancina. Merola tornerà nel ruolo di ala destra a piede invertito.

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