Stretta su altri 2 giocatori, ma servono prima le cessioni
Il punto
Oggi si gioca, ma a tenere banco è stato il mercato con la definizione del colpaccio Gaston Brugman. E non solo quello. La trattativa, condotta in prima persona dal presidente Daniele Sebastiani e da Andres Brugman, papà dell'ex capitano biancazzurro, ha avuto un decisivo impulso giovedì notte ed ha trovato la definitiva quadra ieri mattina sulla base di un contratto fino a giugno con opzione per altri 2 anni di vincolo in caso di salvezza. Probabilmente lunedì visite e firme. Il ritorno dell'ex Nashville e LA Galaxy, svincolato, segue quello di Davide Bettella e riempie la lista over del Delfino, che ora deve dismettere qualche giocatore nato prima del 2002 per inserire i prossimi due elementi che sono assai vicini: Andrea Cagnano e Federico Barba. Il primo è un terzino mancino dell'Avellino, che gli irpini vorrebbero dare alla Ternana ma che il procuratore spinge verso Pescara, il secondo è un centrale di difesa in forza al Persib. Voci su Riccardo Improta, ora al Giugliano ma infortunato: dunque, essendo serio il problema (crociato) si tratta di boutade. Il ds Pasquale Foggia sta lavorando su ambedue i fronti, forte del gradimento di entrambi i mancini, ma deve accelerare sulle cessioni. Non se ne farà nulla, invece, quasi certamente per Bruno Martella della Ternana, mentre per Dagasso al Venezia se ne riparlerà da lunedì. 2 milioni più il prestito di Fila la contropartita, ma per andare a segno serve l'ok della punta e l'arrivo a Venezia del napoletano Ambrosino. In avanti occhio a ritorni di fiamma per Leo Mancuso, ma solo dopo lo svonrro ddiretto e dunque al forofijish di sessione. E lo sbarco dell'ex Facundo Lescano a Salerno in prestito con obbligo di riscatto e contratto fino al 2029 può indirettamente complicare le cessioni ai granata di Meazzi e/o Merola, dato l'overbooking nell'attacco campano. Può uscire Roberto Inglese, che piace da sempre a Sebastiani (si tratterebbe dell'ennesimo ritorno), ma trovare gli incastri giusti non è semplicissimo. Su Meazzi problemi anche a Catania, dato che gli etnei hanno come priorità Di Noia adesso. Kraja può finire al Pineto con Giannini e questa doppia operazione di certo agevola il Delfino a snellire i ranghi di un over e per far giocare un prospetto con maggiore continuità. Si vedrà. Intanto il club pescarese guarda anche al futuro e ha fatto firmare il primo contratto da professionista, della durata di 3 anni, a Semir Amari, classe 2010 prelevato 18 mesi fa dal Città di Ciampino ed assistito da Simone Pepe.

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