Prima squadra

Pescara - Ravenna 0-0, le pagelle dei biancazzurri

Pareggio a reti bianche, tiene la difesa del Delfino

07.09.2026 09:24

Anche questo campionato 2026-2027 del Pescara, tanto dei giocatori che scenderanno in campo quanto del suo allenatore, verrà valutato - partita dopo partita - dalle nostre pagelle quest’anno affidate al giornalista Davide De Amicis, direttore di Radio Speranza InBlu. Buona lettura!

UJKAJ, voto 6: non è chiamato di certo a svolgere gli straordinari, ma compie alcune parate con sicurezza
(come al 32’ e al 90’) non facendo assolutamente rimpiangere Saio. Anzi, dopo la prestazione sicura di ieri a
seguito di quella molto più esitante del suo collega contro il Forlì, lo ha sicuramente sopravanzato come
vice di Fiorillo;
DONATI, voto 5,5: come tutto il pacchetto arretrato lascia passare tantissimi palloni insidiosi, con un
Ravenna che – specie nel secondo tempo – ha presidiato costantemente la metà campo biancazzurra;
NARDIN, voto 5,5: mostra una buona condizione al suo esordio in biancazzurro, ma lui da non solo basta a
contenere gli attacchi avversari. Si candida comunque a rivestire un ruolo da protagonista nella difesa del
Pescara, a dispetto della giovane età;
CAPELLINI, voto 6: sicuramente non una delle migliori prestazioni nel respingere gli attacchi avversari al
centro della difesa, ma al 68’ salva sulla linea il pallone tirato da Tenkorang salvando il pareggio. Un
intervento provvidenziale che, da solo, merita la sufficienza;
MOTTA, voto 5,5: anche lui non ineccepibile in fase di copertura, oltre che sfortunato con il pallone che a
volte gli è rimbalzato contro favorendo il recupero del pallone da parte dei romagnoli. Al 6’ minuto, però, si
distingue per un bell’inserimento al centro con cross in favore di Parigi che però manda alto;
VALZANIA, voto 6: fornisce una prestazione altalenante con una fase di copertura non eccezionale, vedi la
brutta deviazione che al 55’ restituisce palla ai ravennati, e qualche buono spunto in avanti. Al 4’ non riesce
a raccogliere un traversone di D’Ausilio, mentre al 10’ riceve un buon pallone da Parigi, ma la sua
conclusione è debole;
GUCCIONE, voto 6: anche lui non ruba gli occhi in fase di copertura. Ad esempio al 19’ viene saltato
agevolmente da un attaccante romagnolo. Ma in fase offensiva è molto meglio. Al 17’ tira una punizione
insidiosa, ma l’estremo difensore romagnolo Venturi respinge con i pugni. Inoltre è sua l’occasione da gol
più nitida del Pescara, con la traversa timbrata al 44’ grazie ad un suo calcio d’angolo;
ERRADI, voto 6,5: cresce partita dopo partita, rivelandosi l’astro nascente del centrocampo biancazzurro. Al
43’ raccoglie un cross di Vitali, ma il suo tiro non trova la porta. Poi, al 53’, recupera un ottimo pallone
servendo Parigi per la successiva conclusione infruttuosa di D’Ausilio;
VITALI, voto 6,5: è sicuramente il migliore in campo. Sempre nel vivo dell’azione, scatta e realizza diversi
assist importanti. Al 10’ raccoglie il passaggio di Donati, servendo poi Parigi che a sua volta gioca di sponda
su Valzania che conclude debolmente. In seguito, al 43’ salta l’uomo sulla corsia destra e crossa per Erradi
che manca la porta.
PARIGI, voto 6,5: al suo esordio è tra i più propositivi, rivitalizzando l’attacco biancazzurro. È l’uomo più
atteso e, anche non riesce a segnare, fa ben sperare producendo alcune conclusioni importanti nonché
assist di pregio. Al 6’ intercetta l’assist di D’Ausilio, ma il suo tiro è alto. Al 33’ riceve il secondo assist di
D’Ausilio, ma la conclusione viene deviata da Venturi. E siccome non c’è due senza tre, perché un minuto
dopo viene nuovamente servito da D’Ausilio, si gira benissimo ma calcia sull’esterno della rete. Al 53’ è lui a
ricambiare il compagno di reparto, servendogli un’ottima palla che però tira alto;
D’AUSILIO, voto 6,5: si conferma una certezza dell’attacco biancazzurro, in questo caso soprattutto come
uomo assist. Al 6’ serve la prima di tre volte Parigi, ripentendosi poi al 33’ e al 34’. Al 53’ viene ricambiato
da Parigi, ma tira alto;
SARDO (dal 59’), voto 5,5: fa il suo esordio al centrocampo. È l’incontrista che al reparto mancava, ma
nell’ultima parte di gara non riesce a incidere dovendo ancora trovare la forma migliore;

MEAZZI (dall’73’), voto 6: è reduce da un malessere, ma nonostante il poco tempo a disposizione al 92’
recupera un buon pallone in favore di Ferraris il quale, però, non riesce a concludere efficacemente;
FERRARIS (dall’73’), voto 6: anche lui ha poco tempo, dopo aver rilevato D’Ausilio, ma almeno si fa vedere
raccogliendo il passaggio di Meazzi e tentando la conclusione;
INGLESE (dall’73’), voto 5,5: sostituisce Parigi, si fa vedere scattante, ma non riesce ad impattare sul match;

Mister Buscé, voto 5: gestisce bene le energie in campo, attuando i cambi giusti. La squadra però è ancora
un enigma. I reparti sono scollati tra loro, non dialogando al meglio e i nuovi arrivati stanno ancora
trovando l’amalgama con i nuovi compagni. Non si riesce ancora a capire il gioco e l’identità della
compagine biancazzurra, su cui il mister dovrà ancora lavorare. In particolare, la difesa continua nella sua
atavica difficoltà di arginare al meglio gli attacchi avversari, avendo rischiato troppo. Anche per questo il
punto conquistato contro una big del girone, vale oro.

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