Prima squadra

La partita del cuore di Cascione

26.03.2024 08:15

Emmanuel Cascione è già proiettato alla sua partita del cuore. Ma non può permettersi di fare sconti o regali all'altra squadra principale della sua vita da calciatore oltre al Delfino, cioè quel Cesena al quale farà visita sabato in veste di allenatore avversario che può rovinare una festa già quasi del tutto apparecchiata. I bianconeri, infatti, che hanno 11 punti di vantaggio sulla Torres prima inseguitrice, in caso di non successo dei sardi giovedì a Gubbio e di vittoria 2 giorni dopo al Manuzzi contro il Delfino festeggerebbero aritmeticamente e con largo anticipo il ritorno in quella serie B che in Romagna hanno vissuto per tanti anni, anche con Cascione protagonista. La storia dell'attuale trainer pescarese in bianconero iniziò sul finale della sessione estiva di mercato del 2013, proprio dopo esser retrocesso dalla A con i gradi di capitano del Delfino nella stagione iniziata con Stroppa in panchina e poi chiusa con il tandem Bucchi-Nobili alla guida dopo l'interregno di Bergodi. Cascione, che già da 3 anni era a Pescara dove era stato grande protagonista della Zemanlandia 2011-12, doveva essere il perno della rinascita biancazzurra con Pasquale Marino come condottiero ma dopo un lungo tira e molla passò proprio al Cavalluccio bianconero, dove è poi entrato nel ristretto club dei centenari esattamente come era già accaduto a Pescara. Cascione è rimasto a Cesena per un lustro, diventando un idolo dei tifosi dopo aver collezionato 113 presenze ed 8 gol in un'avventura che riservò subito la promozione in serie A alla truppa romagnola all'epoca guidata da Pierpaolo Bisoli. 30 presenze, playoff compresi, e 7 gol nel primo anno in cadetteria, 29 partite ed un gol nella massima serie per lui che poi è rimasto un altro triennio al Manuzzi, fino al fallimento dei romagnoli che lo indusse ad accasarsi al Santarcangelo in D. Ma in quel periodo “Cascio” già pensava alla futura carriera da allenatore, che ora lo ha portato a guidare quel Delfino convalescente che sogna di mandare all'aria i piani cesenati di stappare subito lo champagne a conclusione di una marcia trionfale. L'emozione durerà pochi minuti per Cascione all'ingresso in campo, perchè nei 90 minuti di sabato non ci sarà spazio per amarcord e romanticismi. Il suo Pescara è chiamato a dare continuità alla vittoria sul Pontedera e per farlo mister Cascione ripartirà dal 4-3-3 già proposto contro i toscani. 


 

Commenti

Zarattini a PS24:"A. Paolucci è un grande uomo. Che sfide di Futsal in Abruzzo contro Montesilvano e Pescara..."
Le ultime su Pellacani, Vergani e Tunjov