Casting panchina, ci sono nuovi nomi
Le indiscrezioni e il borsino
Eppure qualcosa già arde sotto la brace. Inevitabilmente. Il Pescara non farà passi ufficiali fino alla prima decade di giugno, come da volontà del presidente Daniele Sebastiani che ha voluto prendersi tutto il mese di maggio per valutare eventuali sviluppi in società, ma è chiaro che il management pescarese non stia perdendo tempo e che abbia già iniziato a pensare alla stagione che verrà. Con la conferma del ds Pasquale Foggia, il primo nodo da sciogliere è quello della guida tecnica, che cambierà. Giorgio Gorgone, che martedì sera era a Monza per la semifinale playoff con la Juve Stabia, è apprezzato ma non si ripartirà da lui che è stato anche già sondato da un paio di club di B (Entella e Carrarese). Al di là delle smentite, il giro d'orizzonte per la successione è già partito, qualche sondaggio è stato preliminarmente portato e sono state assunte anche in via indiretta informazioni sulla situazione di alcuni papabili. L'ultima indiscrezione è particolarmente ghiotta e arriva direttamente da Empoli, dove è ancora sotto contratto un tecnico stimatissimo da Sebastiani e Foggia: Guido Pagliuca. Il club biancazzurro aveva già pensato a lui, da poco esonerato proprio dai toscani, prima di Gorgone per la successione di Vivarini, ma non se ne fece nulla anche per questioni economiche. Adesso, però, la situazione potrebbe essere diversa, al netto della volontà o meno del tecnico di ripartire dalla C in una piazza importante ed ambiziosa come Pescara, perchè l'alto ingaggio percepito dal tecnico di Cecina dovrebbe essere in parte coperto dalla buonuscita corrisposta dall'Empoli. Gli azzurri, infatti, oltre al prossimo allenatore (si va verso la conferma di Caserta) hanno altri 2 tecnici a libro paga e dunque la società di Monteboro sarebbe ben disponibile a concedere un indennizzo pur di risparmiare qualcosa. Un altro nome circolato nelle ultime ore, come anticipato, è quello di Antonio Buscè, reduce da una positiva stagione a Cosenza (quarto posto, stagione chiusa al secondo turno playoff per mano del Casarano). I calabresi hanno un diritto di opzione che non sembrano voler esercitare, il tecnico 50enne ha già qualche offerta (Novara ad esempio) ma qualora lo chiamasse l'amico Pasquale Foggia (hanno stesse origini campane e hanno giocato insieme ad Empoli) non esiterebbe un secondo ad accettare l'offerta pescarese. Questi due nomi si inseriscono in una lista di candidati che vede in cima al momento Emanuele Troise, che Foggia conosce da sempre essendo dello stesso quartiere e che stima assai sotto il punto di vista tecnico-tattico, seguito da Ivan Tisci e dall'opzione di esperienza rappresentata da Attilio Tesser. Tuttoc mette in orbita Pescara, Coppitelli reduce da un'ottima stagione alla guida della Casertana. Pochi riscontri invece, almeno al momento, su Vincenzo Cangelosi, storico vice di Zdenek Zeman e voce lanciata da Il Centro, e su Mirko Cudini, visto spessissimo all'Adriatico nei mesi scorsi anche a colloquio con Sebastiani e Foggia. Reduce da stagioni non positive, sarebbe una scommessa che difficilmente un Pescara ambizioso potrebbe decidere di sostenere. D'altro canto nei precedenti 4 anni di serie C il presidente Daniele Sebastiani ha sempre optato per guide tecniche esperte e di livello per la categoria, in alcuni casi veri e propri lussi (Auteri, Zeman e Baldini), con la sola eccezione del poco pubblicizzato ma comunque competente Colombo.
(HA COLLABORATO MATTEO SBORGIA)

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